Il West Ham si affida al suo antico leader per tornare in Premier League

Articolo di Flavio Brambilla

Scott Parker prende il posto di Nuno Espirito Santo sulla panchina dell'undici londinese.

Scott Parker prende il posto di Nuno Espirito Santo sulla panchina del West Ham. Il club di Londra, dopo aver ufficializzato martedì la separazione dal tecnico portoghese in seguito a due sconfitte casalinghe consecutive che hanno fatto scivolare la squadra all’ottavo posto in Championship, ha deciso di affidarsi al suo ex capitano per provare a conquistare la promozione in Premier League. Parker, 46 anni, ha firmato un contratto di due anni e mezzo e torna così in una società alla quale è particolarmente legato. Da calciatore, infatti, ha indossato la maglia degli Hammers tra il 2007 e il 2011, collezionando 129 presenze.

La scelta del West Ham punta soprattutto sull’esperienza dell’ex centrocampista inglese, che ha già dimostrato di saper ottenere risultati importanti in Championship. Nel corso della sua carriera da allenatore ha infatti conquistato tre promozioni in Premier League, alla guida del Fulham nel 2020, del Bournemouth nel 2022 e del Burnley nel 2025.

“È un momento di grande orgoglio per me assumere questo incarico e tornare in un club che significa così tanto per me e per la mia famiglia. Conservo ricordi bellissimi dei quattro anni trascorsi qui, probabilmente il periodo in cui ho espresso il miglior calcio della mia carriera”, ha dichiarato Parker dopo l’ufficialità del suo ritorno.

Il nuovo allenatore degli Hammers non ha nascosto l’entusiasmo per la sfida che lo attende: “È un’opportunità che mi entusiasma enormemente. Mi sento privilegiato e onorato di avere la possibilità di riportare questa squadra in Premier League e di guidare il club in questo momento”. L’ultima esperienza in panchina di Parker è stata al Burnley, dal quale si è separato consensualmente lo scorso aprile, pochi giorni dopo la retrocessione della squadra in Championship.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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