Il sempre più criticato Vincenzo Montella spera di arrivare a Bologna

Articolo di Flavio Brambilla

Due risultati negativi potrebbero rendere ancora più precaria la posizione di Montella, ma una pesante sconfitta già a Liegi potrebbe accelerare improvvisamente gli eventi.

La Turchia di Vincenzo Montella va a caccia del riscatto a Liegi, dove alle 20.45 affronterà il Belgio con l’obiettivo di conquistare i primi punti del proprio cammino. Le sconfitte contro Francia e Italia hanno infatti lasciato la nazionale biancorossa ancora a quota zero, con un pesante -4 nella differenza reti.

La pressione intorno al commissario tecnico campano è aumentata sensibilmente nelle ultime settimane. Alle difficoltà sul campo si aggiungono le assenze di due pedine fondamentali come Calhanoglu e Yildiz, mentre il malcontento della tifoseria si è fatto sempre più evidente. Già a Bursa i sostenitori turchi avevano manifestato apertamente la propria insoddisfazione per il rendimento della squadra.

In questo clima hanno preso forza anche le voci relative a un possibile esonero dell'”Aeroplanino”. Molto potrebbe dipendere dalle prossime due partite: dopo la trasferta in Belgio, la Turchia sarà infatti attesa lunedì a Bologna dalla gara di ritorno contro gli Azzurri. Due risultati negativi potrebbero rendere ancora più precaria la posizione di Montella, ma una pesante sconfitta già a Liegi potrebbe accelerare improvvisamente gli eventi. Qualche nome per l’eventuale sostituzione sta già circolando.

Dall’altra parte, anche il Belgio arriva a questa sfida con qualche problema interno da gestire. I Diavoli Rossi hanno perso in casa contro la Francia dopo aver battuto l’Italia a Roma, ma l’attenzione mediatica nelle ultime ore si è concentrata soprattutto sulla situazione di Romelu Lukaku. L’attaccante ha disputato appena sette minuti complessivi nelle prime due partite della gestione Van Bommel, una condizione che lo avrebbe profondamente deluso e che alimenta voci sempre più insistenti su una possibile rottura definitiva con la nazionale belga. In estate, intervistato dopo il suo esordio con il Fenerbahce in Champions League contro il Lione, Big Rom aveva dichiarato di voler continuare fino al 2030 anche con la Nazionale, ma la situazione attuale sembra difficilmente conciliabile con quelle parole.

Non mancano poi i precedenti recenti a colorare ulteriormente la vigilia. Nella vittoria belga per 2-0 sull’Italia nella prima giornata di Nations League, fu proprio Lukaku a scatenare un piccolo caso diplomatico nel post-partita: dopo il triplice fischio, l’attaccante mimò con le dita il risultato del match a Gianluigi Donnarumma, provocando la reazione furiosa del portiere azzurro. Ne nacque un parapiglia con parole pesanti e qualche spintone, tanto che l’arbitro fu costretto ad ammonire entrambi. Un episodio che racconta bene le tensioni che circondano un giocatore del calibro di Lukaku, il cui futuro in nazionale rimane quanto mai incerto.

Sul fronte turco, Montella si trova dunque a dover motivare un gruppo già provato, privo dei suoi uomini migliori e con la contestazione della tifoseria ancora nelle orecchie. Lo stesso tecnico campano, alla vigilia della sfida contro l’Italia a Bursa, aveva rivendicato il proprio legame con la Turchia con parole nette: “Vivo qui da cinque anni e lavoro per la federazione da tre, mi stanno facendo sentire uno di loro e solo per loro saranno la mia mente e il mio cuore”. Parole che suonano oggi come un impegno da onorare proprio nelle ore più difficili della sua gestione, con la panchina che traballa e una partita che potrebbe risultare decisiva per il suo futuro.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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