Mercato Milan, Rafael Leao ha un sogno che ostacola le trattative

Articolo di Flavio Brambilla

La priorità di Leao sarebbe quella di trasferirsi in Premier League, ma al momento le proposte economicamente più concrete arrivano dai club dell'Arabia Saudita e della Turchia.

Il Milan continua a lavorare anche sul fronte delle uscite e uno dei dossier più delicati riguarda Rafael Leao. La società rossonera punta a incassare almeno 50 milioni di euro dalla cessione dell’attaccante portoghese e presto, si augurano in via Aldo Rossi, potrebbero entrare nel vivo le trattative che potrebbero mettere fine a un’avventura durata sette stagioni.

La priorità di Leao sarebbe quella di trasferirsi in Premier League, ma al momento le proposte economicamente più concrete arrivano dai club dell’Arabia Saudita e della Turchia. Il futuro dell’ex Sporting resta quindi tutto da scrivere, con il Milan che attende l’offerta giusta per dare il via libera alla sua partenza.

Al Mondiale in Nordamerica, Leao ha offerto segnali incoraggianti sul piano del valore di mercato: contro la Croazia ha firmato l’assist per la rete decisiva del neo acquisto rossonero Gonçalo Ramos, mettendosi in mostra agli occhi delle big europee, anche se contro la Spagna non è riuscito a incidere con la stessa efficacia.

La questione Leao si intreccia inevitabilmente con le strategie di mercato del Milan, rese ancora più urgenti dall’infortunio di Christian Pulisic. L’americano ha riportato una microfrattura nella zona di tibia e perone, oltre a una contusione ossea, nel match perso dagli USA contro il Belgio ai Mondiali, e sarà costretto a uno stop di diverse settimane. Il club rossonero, che ha già investito circa 100 milioni di euro per i cartellini di Gonçalo Ramos e Mario Gila, si trova ora a dover accelerare la ricerca di un nuovo jolly offensivo.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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