Tra risultati deludenti e sirene che riguardano la Nazionale, l'ipotesi di addio al Milan di Massimiliano Allegri non è più da scartare.
Calciomercato Milan: dopo tante voci sul possibile arrivo futuro in rossonero di giocatori che piacciano a Massimiliano Allegri, prende ora corpo la possibilità che sia proprio il tecnico toscano a cambiare aria. Il contratto in essere lo blinda al Diavolo, dato che in caso di qualificazione alla Champions League scatta il rinnovo automatico fino al 2028. Ma i risultati ampiamente tentennanti degli ultimi due mesi, uniti alle sirene che provengono dalla Nazionale, potrebbero rivoluzionare il quadro. E il nome del possibile successore è già emerso.
Del resto i numeri parlano chiaro: dal 15 marzo in poi, quando si giocò Lazio-Milan, i rossoneri hanno giocato 7 partite in Serie A vincendone appena due, pareggiando quella giocata a San Siro contro la Juventus e pesantemente bocciata dalla critica per uno 0-0 completamente privo di emozioni e hanno perso le altre quattro. L’entusiasmo della piazza intorno a Max Allegri è decisamente scemato, ma non il suo blasone a livello nazionale. E infatti proprio lui è nella rosa dei nomi che potrebbero prendere il posto di Gennaro Gattuso alla guida dell’Italia del domani.
Una situazione che starebbe facendo riflettere la dirigenza rossonera, tanto che secondo ‘Il Corriere dello Sport’ sarebbe già stato individuato l’allenatore destinato a prendere il posto di Allegri in caso di cambio in panchina. Si tratterebbe di Vincenzo Italiano, intorno al quale si costruirebbe un progetto completamente nuovo anche dal punto di vista tattico (con l’addio al 3-5-2 e il ritorno a quel 4-2-3-1 che tante soddisfazioni ha regalato al Diavolo a inizio secolo). Addirittura potrebbe arrivare un cambio nella figura centrale che si occupa del mercato del Milan, con Tony D’Amico che potrebbe subentrare a Igli Tare nel ruolo di direttore sportivo.
Gattuso, del resto, ha di fatto avviato la corsa alla panchina azzurra dopo le dimissioni presentate dal tecnico calabrese in seguito alla drammatica eliminazione playoff contro la Bosnia a Zenica, che ha escluso l’Italia dai Mondiali 2026 per la terza volta consecutiva. Una debacle che ha segnato profondamente l’ambiente azzurro e che ha lasciato “Ringhio” libero da qualsiasi impegno. Peraltro il suo nome è già circolato con insistenza per altre panchine di Serie A: secondo ‘Tuttosport’, il patron del Torino Urbano Cairo avrebbe un vero e proprio debole per lui, tanto da aver ipotizzato il suo ingaggio con un contratto triennale.
Sul fronte del mercato del Milan, intanto, la dirigenza rossonera sta già lavorando in prospettiva, indipendentemente da chi siederà sulla panchina la prossima stagione. Uno dei nodi principali riguarda il reparto offensivo, destinato a una vera e propria rivoluzione: Fullkrug non verrà riscattato, Santiago Gimenez dovrà essere rivalutato dopo una stagione trascorsa ai box e Rafael Leão — tra fischi a San Siro e un rendimento sempre più opaco — non è più considerato intoccabile. Il club sarebbe disposto a trattarne la cessione per una cifra intorno ai 50 milioni di euro, ritenendo l’estate 2026 l’ultimo momento utile per monetizzare in maniera ragionevole, con il contratto del portoghese in scadenza nel 2028. Un segnale della nuova direzione era arrivato anche dalle parole dello stesso Tare, che pur elogiando pubblicamente Leão su ‘DAZN’ — “ha un potenziale incredibile, forse non se ne rende conto nemmeno lui” — non aveva dissipato i dubbi sul suo futuro in rossonero.
Per colmare il vuoto che potrebbe aprirsi in attacco, il profilo che convince maggiormente è quello di Gabriel Jesus, 29 anni, reduce da una seconda parte di stagione positiva all’Arsenal dopo il lungo stop per infortunio al ginocchio. Il brasiliano, che nell’attacco dei Gunners ha perso definitivamente il posto da titolare a favore di Gyökeres, ha un contratto in scadenza nel 2027 e potrebbe rappresentare un’occasione di mercato: il cartellino è valutato intorno ai 20 milioni di euro, cifra ritenuta abbordabile, anche se il nodo dell’ingaggio — 16 milioni lordi — resta da sciogliere. A favorire la trattativa anche un dettaglio non trascurabile: Jesus è assistito dall’agenzia di Giovanni Branchini, lo stesso agente che fu decisivo per il ritorno di Allegri sulla panchina del Milan. Un intreccio che, in un mercato fatto anche di relazioni, potrebbe rivelarsi tutt’altro che secondario.
Da monitorare, infine, la situazione di Luka Modric: il centrocampista croato, secondo le ultime indiscrezioni, starebbe valutando di restare al Milan anche nella prossima stagione. Al momento i suoi pensieri sono concentrati sul recupero fisico in vista del Mondiale con la Croazia, ma dopo la Coppa del Mondo l’ex Real Madrid potrebbe decidere di prolungare la sua avventura in rossonero, non avendo al momento alternative che lo convincano e trovandosi particolarmente a proprio agio nell’ambiente milanista. Un segnale di continuità in un contesto che, per il resto, appare destinato a cambiare profondamente.