I bianconeri stanno per concludere l'ultima operazione in uscita: via l'esubero
La Juventus sta per concludere l’ultima operazione in uscita del mercato estivo: Edon Zhegrova dovrebbe lasciare a giorni Torino. L’ala kosovara è stata esclusa dal tecnico Luciano Spalletti dalla lista UEFA per le competizioni europee: un altro messaggio da parte dell’allenatore toscano al giocatore, non più considerato come centrale nei progetti della società bianconera.
Zhegrova difficilmente resterà sei mesi come elemento estraneo della rosa e sta cercando una soluzione altrove, nei Paesi dove la sessione di mercato è ancora aperta. Il club in pole position è l’Al-Ittihad, che milita nella massima divisione saudita: gli arabi hanno già contattato il giocatore e hanno avuto piena disponibilità da parte della Vecchia Signora, aperta a qualsiasi forma di trasferimento pur di liberarsi del pesante ingaggio dell’ala.
Nelle prossime ore arriverà l’offerta ufficiale dell’Al-Ittihad: la Juventus accetterà anche una semplice proposta di prestito. Zhegrova, arrivato la scorsa estate per poco più di 14 milioni di euro, ha giocato 28 partite in tutte le competizioni con la maglia bianconera, senza riuscire a segnare.
La storia del kosovaro a Torino è stata fin dall’inizio segnata da una discontinuità di rendimento che ha deluso le aspettative. Il confronto con quanto mostrato in Francia è impietoso: nei tre anni e mezzo trascorsi al Lille, Zhegrova aveva messo a segno 26 reti, imponendosi come uno degli esterni più temibili della Ligue 1. In bianconero, invece, i problemi fisici legati alla pubalgia – che lo avevano già costretto a due interventi chirurgici – ne hanno compromesso la continuità, rendendo di fatto impossibile esprimere il proprio potenziale.
Prima che si concretizzasse la pista saudita, il giocatore era stato accostato con insistenza alla Lazio. Il direttore sportivo biancoceleste Fabiani aveva confermato pubblicamente i contatti, e il club capitolino aveva avanzato una proposta concreta: un prestito senza obbligo di riscatto, con un ingaggio da circa 2,5 milioni di euro ritenuto sostenibile. La trattativa, tuttavia, non ha trovato sbocco: oltre alle perplessità legate ai problemi fisici pregressi del giocatore, non è stato raggiunto un accordo complessivo tra le parti.