Il club bianconero è alla ricerca di elementi esperti che possano portare solidità e carisma.
Gli ultimi risultati ella Juventus hanno evidenziato la necessità di sistemare la squadra: i bianconeri di Luciano Spalletti stanno vivendo un mese difficilissimo e nelle ultime cinque partite hanno perso quattro volte. L’ultimo successo di Kenan Yildiz e compagni risale all’1 febbraio (4-1 contro il Parma), poi è arrivata la pesante sconfitta con l’Atalanta in Coppa Italia. L’8 febbraio la Vecchia Signora non è riuscita ad andare oltre il 2-2 contro la Lazio, successivamente sono arrivati tre ko pesanti contro Inter, Galatasaray e Como.
La squadra di Luciano Spalletti ha limiti evidenti che il club bianconero proverà a colmare nella sessione estiva di calciomercato. Tra le priorità del direttore sportivo Marco Ottolini c’è l’acquisto di un nuovo difensore centrale per dare solidità al reparto e il club sta cercando un profilo di grande esperienza che possa portare carisma nello spogliatoio. Secondo Fichajes, Antonio Rüdiger è uno dei nomi presenti sul taccuino della Juventus per la prossima estate.
Il centrale tedesco, classe 1993, è in scadenza di contratto con il Real Madrid e la società spagnola non sembra intenzionata a rinnovargli l’accordo. Rüdiger ha già ricevuto alcune telefonate dalla MLS e dalla Saudi Pro League ma potrebbe essere tentato dalla possibilità di continuare la sua carriera in uno dei massimi campionati europei. Anche Galatasaray e Fenerbahce sono sulle tracce del roccioso centrale. I bianconeri hanno nel mirino anche Marcos Senesi del Bournemouth.
Il difensore argentino, proprio come Antonio Rüdiger, è in scadenza di contratto. A differenza del tedesco, però, Senesi ha ricevuto diverse offerte di rinnovo da parte del Bournemouth ma pare deciso a cambiare aria e vuole trasferirsi in un nuovo club. Oltre alla Juventus, anche Chelsea, Barcellona e Borussia Dortmund sono interessate al campione.
Luciano Spalletti ha commentato così la sconfitta per 2-0 contro il Como: “La prestazione è stata condizionata dal primo gol e dagli episodi: devi andare a riprenderla e finisci lungo e largo, vai a fare pressioni individuali e loro ti portano in giro con palleggio e possesso. Così diventa tutto più difficile. Se prendi gol 13 volte al primo tiro in porta è evidente che ci siano delle difficoltà”.