Mercato Juventus, per la porta il favorito non è più il Dibu ma un italiano

Articolo di Nicola Lama

Dopo aver monitorato a lungo la situazione, il club bianconero ha ormai preso atto che né l'Aston Villa né il portiere argentino sembrano intenzionati ad aprire concretamente alla trattativa.

La Juventus è pronta a spostare l’attenzione sulla porta. L’obiettivo della dirigenza è chiudere la partita del nuovo estremo difensore nel giro di pochi giorni, così da mettere a disposizione di Luciano Spalletti un nuovo numero uno già entro la prossima settimana. Intanto perde sempre più quota l’ipotesi che porta a Emiliano “Dibu” Martínez. Dopo aver monitorato a lungo la situazione, il club bianconero ha ormai preso atto che né l’Aston Villa né il portiere argentino sembrano intenzionati ad aprire concretamente alla trattativa.

Rimangono così in corsa due profili: Guglielmo Vicario del Tottenham e Zion Suzuki del Parma. Oltre alle valutazioni tecniche, a incidere sulla scelta sono soprattutto gli aspetti economici. L’ingaggio di Martínez, pari a circa 6,5 milioni di euro a stagione, rappresenterebbe un impegno importante per le casse juventine. Suzuki, al contrario, pur avendo una valutazione di mercato vicina ai 30 milioni di euro più bonus, garantirebbe un impatto molto più contenuto sul monte ingaggi, grazie a uno stipendio che si aggira intorno a 1,5 milioni annui. Un elemento che la Juventus considera fondamentale nella pianificazione del mercato.

Tra i due candidati, al momento sembra essere Vicario ad aver guadagnato terreno. Il Tottenham è infatti disponibile a lasciarlo partire con la formula del prestito e un diritto di riscatto fissato intorno ai 15 milioni di euro, soluzione che la dirigenza bianconera ritiene sostenibile e interessante sia sotto il profilo finanziario sia per le garanzie offerte dal portiere della Nazionale.

Più complessa, invece, la pista che conduce a Suzuki. Sul giapponese si è acceso l’interesse di diversi club di Premier League e del Paris Saint-Germain, uno scenario che potrebbe far lievitare il costo dell’operazione. La Juventus, però, non intende entrare in una corsa al rialzo e preferisce orientarsi verso obiettivi ritenuti più accessibili e in linea con la propria strategia economica.

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