La vittoria di Frosinone, decisa dal difensore Bremer, genera una dichiarazione di Spalletti che per il mercato della Juventus può essere un terremoto.
La vittoria della Juventus non basta a Luciano Spalletti, che dopo il sofferto 1-0 raccolto a Frosinone si è concesso ai microfoni di ‘DAZN’ soffermandosi in particolare sulla poca efficacia dei bianconeri in avanti. Dopo che a decidere la partita è stato il centrale difensivo Bremer, a far discutere saranno soprattutto le sue riflessioni su uno degli attaccanti rimasti a secco: Randal Kolo Muani. Riflessioni che sembrano riaprire prepotentemente il mercato in entrata dei bianconeri, soprattutto per quanto riguarda il reparto avanzato.
“Ce lo siamo andati noi a prendere sul mercato, lo abbiamo coccolato e siamo a conoscenza del suo effettivo valore. Ma bisogna anche rendersi conto del fatto che Kolo Muani non gioca da due anni. E un motivo ci sarà – sono state le severe parole di Spalletti -. A volte capita di ritenere eccezionale il proprio livello, per poi capire di aver lasciato da parte qualcosa che bisogna andarsi a riprendere. In una partita come questa di Frosinone bisogna portarsi a casa dei gol, perché gli spazi sono a tuo favore. E alla Juventus stiamo cercando un attaccante con caratteristiche diverse, perché abbiamo avuto spazi che non siamo riuciti a sfruttare”.
Il nome che torna con più insistenza in casa bianconera è quello di Joshua Zirkzee. L’attaccante olandese del Manchester United, già nel mirino della Juventus nelle scorse settimane, rappresenta il profilo ideale per le caratteristiche richieste da Spalletti: dopo un biennio deludente in Premier League — appena nove reti e quattro assist in due stagioni, con frequenti panchine a Old Trafford — il classe 2001 avrebbe già fatto sapere al proprio entourage di essere favorevole a un trasferimento in bianconero. Resta però da trovare l’intesa sulla formula: lo United spinge per un obbligo di riscatto, mentre la Juventus preferirebbe un prestito con diritto. Sullo sfondo, come alternativa concreta, rimane il nome di Ermedin Demirovic, attaccante bosniaco dello Stoccarda reduce da una stagione da 15 gol complessivi, che garantisce fisicità e continuità realizzativa.
La cessione di Jonathan David appare invece sempre più vicina e potrebbe essere la chiave per sbloccare il mercato in entrata. Il canadese, arrivato a parametro zero dal Lille un anno fa ma rivelatosi al di sotto delle aspettative, ha finora rifiutato tutte le offerte arrivate dall’Inghilterra e dalla Francia — Hull City, Rennes e Lens su tutte — nella speranza di ricevere una proposta più allettante. La Juventus, che sulle sue spalle paga un ingaggio da 6 milioni di euro netti a stagione, ha tutto l’interesse ad accelerare la sua uscita per finanziare il colpo in attacco.
Non solo l’attacco: a tenere banco in casa Juventus è anche la situazione portieri. Nel finale di gara a Frosinone, Guglielmo Vicario — al suo esordio in Serie A con la maglia bianconera dopo il trasferimento in prestito dal Tottenham — ha dovuto lasciare il campo al 91′ per crampi, lasciando spazio a Mattia Perin. Spalletti ha poi rassicurato tutti: “Quello di Vicario non è un problema serio. Solo crampi. C’è stato un momento in cui ha sentito che il muscolo della gamba stava tirando troppo forte e abbiamo preferito sostituirlo”. Parole tranquillizzanti, ma che non spengono del tutto i riflettori sul futuro di Perin, corteggiato dal Palermo con un biennale e uno stipendio superiore agli attuali 1,5 milioni di euro percepiti alla Juventus.
Sul fronte del centrocampo, invece, le ultime ore hanno portato importanti sviluppi. Fabio Miretti è ormai in uscita: Juventus e Besiktas hanno trovato l’accordo per il trasferimento del classe 2003 in Turchia in prestito con diritto di riscatto, su esplicita richiesta di Vincenzo Italiano. La partenza del giovane centrocampista è funzionale all’arrivo di Franck Kessié: lo svincolato ivoriano, che ha già un accordo con il club bianconero, sembra orientato a resistere alle lusinghe dell’Al-Ittihad e a scegliere la Vecchia Signora, completando così la mediana voluta da Spalletti con un profilo di esperienza internazionale.