Sul tavolo ci sarebbe un rinnovo biennale fino al 2028, con un ingaggio superiore ai 6 milioni di euro al raggiungimento dei bonus.
Con il passare dei giorni, quello che sembrava un addio ormai scritto sta lasciando spazio a uno scenario opposto, in cui la permanenza diventa sempre più concreta. La Juventus e Dusan Vlahovic appaiono infatti oggi decisamente più vicini al rinnovo, un’ipotesi che solo a inizio stagione sembrava irrealizzabile e che invece sta prendendo forma.
Il club bianconero ha rivalutato il proprio attaccante, riconoscendone l’affidabilità sotto porta, i numeri significativi e un’età (26 anni) che lo rende ancora centrale anche in prospettiva futura. Una consapevolezza maturata anche dopo aver testato alternative che, sul campo, non hanno convinto come David e Openda.
Allo stesso tempo, lo stesso Vlahovic ha preso atto della mancanza di opportunità realmente all’altezza delle sue ambizioni. In questo senso, l’arrivo di Spalletti (che sta spingendo per la sua permanenza) potrebbe aver rafforzato l’idea che restare a Torino sia la scelta più sensata per il suo percorso.
I segnali portano verso un accordo in tempi brevi, senza attendere la scadenza del 30 giugno. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro tra la dirigenza juventina e l’entourage del giocatore (padre compreso), con l’obiettivo di definire i dettagli. Sul tavolo ci sarebbe un rinnovo biennale fino al 2028, con un ingaggio superiore ai 6 milioni di euro al raggiungimento dei bonus, cifra inferiore rispetto agli attuali 8 + 4 ma in linea con gli altri top player bianconeri.