La conquista matematica del 21esimo scudetto porta in dote il riscatto di Akanji. Ma non ci sarà spazio per tutti: cinque senatori sono pronti ai saluti.
La festa esplosa domenica sera al triplice fischio di Inter-Parma non ha sancito solo la conquista matematica del 21esimo scudetto nerazzurro, ma ha anche dato il via ufficiale alle manovre per il futuro. Con il tricolore cucito sul petto con tre giornate d’anticipo, è scattata automaticamente la clausola che rende Manuel Akanji un giocatore dell’Inter a titolo definitivo. Il difensore svizzero, arrivato in estate dal Manchester City con la formula del prestito oneroso a 2 milioni, verrà ora riscattato per 15 milioni di euro. Un investimento totale di 17 milioni che si è rivelata un’operazione azzeccata di Marotta e Ausilio: Akanji è diventato il perno della difesa di Cristian Chivu, garantendo solidità e leadership nel percorso verso il titolo.
Se il riscatto di Akanji rappresenta la continuità, il mercato estivo segnerà inevitabilmente la fine di un’epoca per diversi protagonisti degli ultimi anni. La strategia della società è chiara: abbassare l’età media e il monte ingaggi, salutando quei “senatori” che andranno in scadenza di contratto a giugno 2026. Tra i pali, l’addio di Yann Sommer sembra ormai certo; il portiere svizzero lascerà spazio a un profilo più giovane (con i riflettori puntati su un nuovo numero uno futuribile).
Anche il reparto arretrato subirà una profonda mutazione. Stefan de Vrij, Francesco Acerbi e Matteo Darmian, i tre esperti difensori che hanno fatto la fortuna dell’Inter negli ultimi anni, si apprestano a salutare la Pinetina a parametro zero. L’esplosione di Akanji e la necessità di inserire forze fresche hanno spinto la dirigenza verso il mancato rinnovo. Sarà una separazione dolorosa ma necessaria, figlia di una programmazione che punta a ringiovanire la rosa con profili più futuribili.
Il centrocampo si prepara a perdere uno dei suoi interpreti più eleganti: Henrikh Mkhitaryan. Sebbene l’armeno sia stato fondamentale anche in questa cavalcata scudetto, l’orientamento del club è quello di non prolungare il rapporto oltre il 30 giugno 2026. L’Inter vuole liberare spazio salariale per dare l’assalto a nuovi obiettivi (come il sogno Nico Paz) e completare quel cambio generazionale già iniziato con gli innesti delle ultime sessioni. Per Sommer, De Vrij, Acerbi, Darmian e Mkhitaryan, le prossime tre partite saranno la meritata passerella finale prima di consegnare le chiavi dell’Inter del futuro.