A Udine i tifosi del Torino fanno una richiesta a Urbano Cairo

Articolo di Aldo Seghedoni

A Udine il presidente del Torino, Urbano Cairo, difficilmente si sarà goduto la partita. Oltre alla prestazione della squadra, ha dovuto fare i conti anche con la contestazione dei tifosi nel settore ospiti, che prima, durante e dopo il match gli hanno rivolto cori contro, chiedendogli più volte di cedere il club. A Cremona, l’editore alessandrino non era presente e non aveva assistito allo spento 0-0 dei granata contro i grigiorossi di Marco Giampaolo. In Friuli invece è tornato a seguire la squadra dal vivo, ma senza vedere segnali di miglioramento: anzi, il bilancio è stato ancora più negativo, visto che il Torino è rientrato senza portare a casa punti.

Sul campo, la sconfitta per 2-0 al Bluenergy Stadium ha raccontato una storia chiara: l’Udinese ha dominato grazie alle reti di Ehizibue, a segno allo scadere del primo tempo su errore di Obrador, e di Kristensen, che ad inizio ripresa ha sfruttato un corner per raddoppiare di testa. I granata, privi di Zapata, Adams e Ismajli, non sono mai riusciti a rendersi davvero pericolosi, e il “Cholito” Simeone, chiamato a trascinare l’attacco insieme a Kulenovic, non ha inciso. Con questo risultato il Torino rimane tredicesimo a 41 punti, mentre i bianconeri salgono a 47 e si portano al decimo posto.

Il momento difficile in campo alimenta inevitabilmente le discussioni sul futuro della panchina. Cairo, interpellato nelle scorse settimane da Sky, aveva dichiarato di essere soddisfatto del lavoro di Roberto D’Aversa, sottolineando come il tecnico abruzzese fosse stato “bravo a entrare immediatamente nella testa dei giocatori”, aggiungendo però che una decisione definitiva sulla conferma non era ancora stata presa. Nel frattempo, secondo quanto riportato da Tuttosport, il nome di Gennaro Gattuso sarebbe già finito sulla lista del presidente come possibile alternativa, con i primi contatti che sarebbero già avvenuti: una prospettiva che ha diviso nettamente la tifoseria granata sui social.

 

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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