Entrambi i giocatori stanno trovando poco spazio nel nuovo modulo di Ignazio Abate
Novembre e dicembre saranno decisivi per due centrocampisti che stanno trovando poco spazio al momento agli ordini del tecnico del Torino Ignazio Abate: Cesare Casadei e Gvidas Gineitis.
Il 22enne granata è considerato da tutti un talento ma per una serie di fattori ancora non riesce a imporsi, e le parole di Abate in conferenza stampa prima del match contro il Parma sono suonate da sveglia: “Casadei deve essere meno ragazzino e più adulto, deve fare quello switch mentale”.
L’ex Chelsea è rimasto infortunato per circa un mese ad inizio stagione, e poi è stato penalizzato dal cambio di modulo deciso dal tecnico granata, che lo ha spinto in fondo alle gerarchie. Anche l’infortunio di Mandragora non gli ha dato chance di brillare e finora conta appena 87′ giocati in campionato.
Discorso diverso per Gineitis, che ha giocato titolare le prime quattro partite della stagione prima di finire in panchina dopo il cambio di modulo. Il lituano è stato a lunga nella lista cessioni in estate ed è stato molto vicino al trasferimento in Scozia, al Celtic. Con il passaggio al 3-5-2 il suo spazio si è ridotto e dovrà giocarsi le sue carte nei prossimi due mesi per convincere l’allenatore a puntare ancora su di lui.
Resta sempre l’opzione di una cessione nella sessione invernale: a gennaio le porte del Celtic potrebbero riaprirsi. Su di lui si era interessato anche il Salisburgo.