Mercato Inter, Marotta parla chiaro sul possibile ritorno di Icardi

Articolo di Andrea Gussoni

"In Italia, dopo la Roma, siamo i più prolifici. In Europa un po' meno, ma è anche un fatto legato al valore complessivo degli avversari".

Il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel prepartita della sfida contro il Feyenoord, affrontando diversi temi: le ambizioni europee dei nerazzurri, il confronto tra Cristian Chivu e la squadra dopo il derby, la situazione contrattuale di alcuni giocatori e le strategie di mercato.

La Champions League resta il grande obiettivo del club. “Credo che vincere questa competizione sia il traguardo che tutti vorrebbero raggiungere e questa squadra non c’è ancora riuscita, nonostante le vittorie in competizioni importanti. È una competizione che ci vede confrontarci con avversari di altissimo livello ed è normale che un minimo errore diventi fatale. Noi abbiamo fatto tesoro delle esperienze, anche di quella dell’anno scorso, e speriamo quest’anno di scalare questa vetta”, ha dichiarato Marotta.

Il numero uno nerazzurro ha poi commentato il confronto tra Chivu e il gruppo dopo la sconfitta nel derby, sottolineando la solidità dello spogliatoio. “Il confronto tra allenatore e squadra è quotidiano e anche noi siamo presenti tutti i giorni. Questo è un gruppo molto sano, uso proprio questo termine perché non ci sono mele marce”. Marotta ha inoltre ricordato un dato significativo: nelle ultime 40 partite di Serie A l’Inter ha perso soltanto tre volte, sempre contro il Milan. “È un dato che deve far riflettere”.

Capitolo mercato e rinnovi. Marotta ha escluso situazioni di preoccupazione per quanto riguarda i contratti in scadenza, spiegando che l’unico giocatore attualmente in questa condizione è Hakan Calhanoglu, con cui la società mantiene un ottimo rapporto. Situazione diversa per Federico Dimarco, per il quale è già stata esercitata la clausola di prolungamento fino al 2028. “Abbiamo concordato con lui anche se si tratta di una clausola unilaterale. Siamo d’accordo che nel corso dell’anno avremo modo di allungare il contratto, perché Dimarco ha manifestato l’intenzione di continuare la sua presenza professionale con la maglia dell’Inter, ed è la stessa cosa che pensiamo noi. Il senso di appartenenza deve prevalere su tanti altri valori”.

Infine, il presidente ha fatto chiarezza sulle indiscrezioni relative a Mauro Icardi e sulla possibile ricerca di una quinta punta. “Non si è sicuramente proposto a noi. È un calciatore che ha dato molto all’Inter ma onestamente non rientra nei nostri piani, così come non rientra nei nostri piani l’ingaggio di una nuova punta”. Marotta ha ricordato che i nerazzurri possono già contare su quattro attaccanti e che le recenti assenze contemporanee di tre giocatori hanno rappresentato una coincidenza sfortunata. Nessuna emergenza, dunque, anche alla luce dei numeri offensivi della squadra: “In Italia, dopo la Roma, siamo i più prolifici. In Europa un po’ meno, ma è anche un fatto legato al valore complessivo degli avversari”. Parole di fiducia anche per Chivu, definito un allenatore moderno, capace di valorizzare tutti i giocatori e di costruire un atteggiamento tattico orientato alla ricerca del gol.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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