Il momento no dell'esterno rossoblù crea dubbi sulla sua permanenza al Bologna con cui ha un contratto in scadenza nel 2027
La parabola di Riccardo Orsolini al Bologna non sembra essere più un caso. Nel momento più delicato dell’anno, con la volata europea che entra nel vivo, l’ambiente rossoblù è costretto a interrogarsi sulla gestione del suo uomo più rappresentativo. Quello che fino a pochi mesi fa era l’inamovibile riferimento tecnico della corsia destra, oggi sembra esser caduto anche lui nelle rotazioni di mister Vincenzo Italiano che ora non lo considera più un titolarissimo.
I numeri confermano quanto detto: nelle ultime 10 partite dei rossoblù, tra campionato e coppe, l’esterno marchigiano è partito solamente 3 volte dal primo minuto, senza mai lasciare il segno e venendo sostituito tassativamente intorno all’ora di gioco. Anche sotto l’aspetto realizzativo il calo è evidente. Dei 7 gol messo a referto in Serie A, 5 sono arrivati nelle prime 7 giornate, solamente 2 nelle successive 20. Alla base di queste scelte non ci sono solamente cali di forma, ma anche una metamorfosi tattica di Italiano, che sembra stia portando frutti.
La riscoperta di Federico Bernardeschi ha offerto all’allenatore un profilo più associativo e tatticamente disciplinato, capace di legare il gioco tra i reparti. Al contrario l’istinto più offensivo di Orsolini, fatto di strappi e uno contro uno, viene oggi considerato meno funzionale agli equilibri di una squadra che cerca maggiore controllo del possesso.
Sullo sfondo rimane il capitolo rinnovo. Il contratto del calciatore, in scadenza nel 2027, è entrato in una fase di stallo pericolosa: la distanza tra la richiesta del giocatore (3 milioni di euro) e l’offerta del club (ferma a 2,5) non è stata ancora colmata. Senza un accordo immediato, il rischio è che questo finale di stagione si trasformi in un addio. Le sirene dell’Arabia Saudita si erano fatte insistenti già nell’ultima finestra estiva di mercato, e in questo scenario, un suo trasferimento nel campionato saudita nella prossima stagione non sarebbe affatto un’utopia.
Questa perdita di centralità nel progetto Bologna rischia di avere ripercussioni immediate anche in ottica Azzurra. Con il c.t. Gennaro Gattuso impegnato a disegnare l’Italia per i playoff Mondiali di fine marzo, la mancanza di minutaggio costante potrebbe costare a Orsolini il posto nei trenta convocati, proprio nel momento in cui la Nazionale cerca certezze offensive. L’ascesa di Nicolò Zaniolo a Udine e il ritrovato minutaggio di Federico Chiesa a Liverpool potrebbero far tentennare il tecnico calabrese che è alla ricerca di calciatori in fiducia per i delicatissimi incontri con Irlanda del Nord e, in caso di successo, una tra Galles e Bosnia.