La strada, però, si presenta tutt'altro che semplice. Pesano la valutazione elevata del giocatore e la tradizionale fermezza dei Dragoni al tavolo delle trattative.
La Roma insiste per Rodrigo Mora e continua a dialogare con il Porto nel tentativo di portare nella Capitale il promettente trequartista classe 2007. Il club giallorosso ha già avanzato una prima offerta: 5 milioni di euro per il prestito e diritto di riscatto fissato a 45 milioni.
La strada, però, si presenta tutt’altro che semplice. Da una parte c’è la valutazione elevata del giocatore e la tradizionale fermezza dei Dragoni al tavolo delle trattative, dall’altra la concorrenza proveniente dalla Turchia, con il Galatasaray che ha messo gli occhi sul talento portoghese. Un ruolo importante nell’operazione potrebbe giocarlo Jorge Mendes: il potente agente, che ha fretta di sbloccare la situazione, avrebbe infatti suggerito in prima persona alla Roma di investire sul giovane gioiello biancoblù.
A spingere Gian Piero Gasperini verso questa soluzione è anche il deludente precampionato della Roma, che ha acceso più di un campanello d’allarme. I giallorossi hanno raccolto una sola vittoria nelle ultime amichevoli – il 4-1 al Newport, club della quarta serie inglese – preceduta dal 3-3 contro il Cannes, dal ko per 4-1 contro il Cardiff e dal pesante 3-0 subito contro il Brighton. Un trend preoccupante che ha evidenziato limiti strutturali e una rosa ancora incompleta, con l’inizio del campionato ormai a due settimane di distanza.
Il profilo di Mora è quello di un jolly offensivo capace di agire sia da trequartista che da mezzala avanzata, ruolo nel quale il tecnico Francesco Farioli lo ha spesso impiegato nel corso della scorsa stagione al Porto. Nella Primeira Liga 2025-2026, il giovane portoghese è stato una pedina fondamentale degli azzurri e bianchi, contribuendo in maniera significativa al dominio dei Dragoni in campionato: 17 vittorie in 18 giornate e miglior difesa del torneo. Una stagione straordinaria che ha definitivamente consacrato Mora come uno dei talenti più cristallini del calcio europeo.
La sua ascesa era già stata certificata a livello internazionale dalla convocazione in nazionale portoghese. Lo scorso marzo il commissario tecnico Roberto Martínez lo aveva incluso nella lista dei convocati per le amichevoli contro Messico e Stati Uniti in preparazione al Mondiale 2026, inserendolo tra i centrocampisti. Un riconoscimento importante per un giocatore ancora giovanissimo, a ulteriore conferma di quanto il Porto tenga in alta considerazione il suo valore e non abbia alcuna intenzione di svendere il proprio gioiello.