Valencia-Real Madrid: insulti razzisti a Vinicius, Ancelotti durissimo

Valencia-Real: insulti razzisti a Vinicius, Ancelotti durissimo

Durante la partita della trentacinquesima giornata di Liga al Mestalla di Valencia e vinta dai padroni di casa sul Real Madrid per 1-0 con un gol di Diego Lopez, durante il secondo temo il brasiliano del Real Vinicius ha individuato sugli spalti un cosiddetto tifoso che gli aveva rivolto un insulto razzista. L’attaccante ha preteso che questa persona venisse allontanata dalle tribune e la partita è stata sospesa per dieci minuti. Poi, nei minuti di recupero, la beffa per Vinicius, che è stato espulso per un intervento a gioco fermo. Durissimo il tecnico delle merengues Carlo Ancelotti, che va ben oltre l’insulto singolo chiamando in casa l’intero stadio valenciano.

“Se a un giocatore gridano ‘Scimmia’ e un allenatore deve pensare di sostituirlo c’è qualcosa che non va nella Liga. La Liga ha un problema. Contro il razzismo bisogna fermare le partite. Qui c’è uno stadio che grida ‘Scimmia’ e la partita va fermata. È ciò che ho detto all’arbitro. Lui mi ha risposto che bisogna attivare un protocollo, ma quale protocollo… Non ci sono però. Uno stadio al completo ha proferito insulti razzisti. Però non succederà niente, perché non succede mai niente”.

“No, non voglio parlare di calcio. Non si può giocare a calcio così – ha proseguito Ancelotti -, questa è una cosa troppo grave: hanno tirato un pallone in campo mentre attaccavamo, hanno insultato tutto il tempo Vinicius, e alla fine hanno espulso lui. Di cosa stiamo parlando? Siamo nel 2023, non può esserci il razzismo, dobbiamo andare a casa. Ripeto, bisogna fermare la partita, non si può continuare a giocare, è impossibile. Ho detto all’arbitro che l’avrei tolto, mi ha detto di no, che avrebbe attivato il protocollo. Sono molto triste, non avevo mai pensato di cambiare un giocatore perché lo stanno insultando. Vinicius l’unica cosa che vuol fare è giocare a calcio. Non è arrabbiato, è triste. La partita andava fermata perché non era una persona che è impazzita, è stato tutto uno stadio ad impazzire”.

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