Tira una brutta aria per Luciano Spalletti alla Juventus: attesa per le sue dichiarazioni

Articolo di Flavio Brambilla

Squadra bianconera in grandissima difficoltà sul campo del Genoa e sconfitta dai liguri.

Juventus in grandissima difficoltà sul campo del Genoa con i bianconeri che alla metà della seconda frazione di gioco sono sotto di due reti al cospetto della squadra allenata da Daniele De Rossi, andata al riposo con il doppio vantaggio e capace di reggere anche nella ripresa per il 2-0 finale. Tira una brutta aria per Luciano Spalletti, che ha trasformato l’undici a sua disposizione in campo con una serie di sostituzioni ma che non ha visto grandi risultati, se non una fiammata in pieno recupero: nella sala stampa del Luigi Ferraris di Genova c’è grande attesa per le dichiarazioni dell’ex commissario tecnico della Nazionale.

Alla vigilia della sfida, valida per la nona giornata di Serie A, la Juventus arrivava dal successo per 2-0 sul campo del Lecce e cercava un’altra vittoria per lasciarsi alle spalle un momento complicato. Spalletti aveva schierato un 3-5-1-1 con Vicario in porta, Gatti, Bremer e Lucumí in difesa, Kalulu e Cambiaso sugli esterni, McKennie, Douglas Luiz e Koopmeiners a centrocampo, e Alajbegovic alle spalle di Woltemade. Il tecnico ha dovuto fare i conti con un’emergenza infortuni: out Yildiz, Thuram, Ekhator, Locatelli, Grabara e Conceição, con Celik e Nico Gonzalez da valutare. Kolo Muani, a segno finora una sola volta in campionato, nella trasferta di Cagliari, era inizialmente destinato alla panchina.

Il Genoa, dal canto suo, si presentava all’appuntamento con il morale alto dopo l’1-0 sul Venezia di domenica, firmato da una prodezza di Ellertsson, che aveva portato i rossoblù a quota 7 punti in una fase delicata della lotta per la salvezza. De Rossi aveva scelto il 4-2-3-1, con Bijlow tra i pali, Ehizibue, Marcandalli, Østigård e Vásquez in difesa, Frendrup e Amorim in mediana, Baldanzi, Vitinha ed Ellertsson dietro a Osmajic.

Il momento della squadra di Spalletti è al centro del dibattito da settimane. Zibi Boniek, intervistato da Radio Anch’io, aveva parlato di «una situazione abbastanza compromessa», sostenendo che la Juventus sia una squadra «non in prima fila per lo scudetto». Intanto sono circolate con insistenza le voci su un possibile avvicendamento in panchina con il nome di Antonio Conte, che con un comunicato su Instagram ha precisato come al momento non vi sia «alcuna trattativa in fase avanzata».

Il reparto offensivo resta uno dei nodi principali: Woltemade e Kolo Muani hanno finora deluso le attese, e la dirigenza ragiona su un grande colpo a gennaio. Tra i nomi seguiti, secondo Tuttosport, ci sono Folarin Balogun e Antonio Raimondo, mentre Antonio Cabrini ha invocato l’arrivo di “un centrocampista e di un attaccante di livello mondiale”. Una sconfitta al Ferraris renderebbe ancora più urgente la riflessione sul mercato di gennaio.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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