"La Juve è stata raccapricciante, una delle partite più brutte che io ricordi".
La sconfitta per 2-0 contro il Genoa ha lasciato il segno in casa Juventus, alimentando dubbi e critiche sulla prestazione della squadra. Tra le voci più dure c’è quella di Riccardo Trevisani, che durante Pressing ha espresso un giudizio severissimo sulla prova dei bianconeri, soffermandosi anche sulle difficoltà offensive della formazione torinese.
“La Juve è stata raccapricciante, una delle partite più brutte che io ricordi”, è stata la valutazione del giornalista, che non ha nascosto la propria delusione per quanto visto in campo. Il ko contro il Genoa ha messo in evidenza, secondo Trevisani, problemi che vanno oltre il risultato e che riguardano soprattutto la capacità della squadra di costruire gioco e creare occasioni.
Uno degli aspetti che preoccupano maggiormente è il rendimento offensivo. Trevisani ha sottolineato come la Juventus abbia il tredicesimo attacco del campionato, un dato che considera particolarmente significativo se rapportato alla presenza in panchina di Luciano Spalletti.
“Possiamo dirgli tutto, ma Spalletti non è certo un allenatore difensivo”, ha osservato il giornalista, evidenziando la distanza tra la filosofia di gioco del tecnico e i numeri prodotti finora dalla squadra. Un rendimento offensivo così modesto rappresenta un campanello d’allarme per una formazione che dovrebbe puntare a essere protagonista in campionato.
Nel suo intervento a Pressing, Trevisani ha allargato il discorso alle scelte di mercato e alle caratteristiche degli attaccanti a disposizione della Juventus. “Non è stato messo nelle condizioni ideali per lavorare sul reparto offensivo, chiamato a trovare soluzioni con giocatori come Loïs Openda, Randal Kolo Muani, Jonathan David e Nick Woltemade”.