Luciano Spalletti, ciambella di salvataggio dall’ex allenatore della Juve: “E i giocatori? E la società?”

Articolo di Flavio Brambilla

La sconfitta di Marassi, maturata nella nona giornata di Serie A, è arrivata dopo un primo tempo da dimenticare.

Luciano Spalletti è sul banco degli imputati e Ciro Ferrara, che è stato sia giocatore che allenatore della Juventus, ai microfoni di Dazn, nel commentare il ko dei bianconeri in casa del Genoa cerca di alleggerire la posizione del navigato tecnico toscano. “Quando capitano queste situazioni non possiamo pensare che ci sia uno più responsabile dell’altro – osserva -. In questo momento sono coinvolti allenatore, giocatori e società alla stessa maniera. Ognuno deve sapersi assumere le proprie responsabilità”.

“Stasera la Juventus ha commesso degli errori grossolani, ma ha subito tante transizioni. Il Genoa sembrava poter andare oltre il 2-0 e questo deve far riflettere” aggiunge il campano..

La sconfitta di Marassi, maturata nella nona giornata di Serie A, è arrivata dopo un primo tempo da dimenticare: Ehizibue ha sbloccato il risultato al 12′ grazie a una deviazione di Cambiaso, mentre Baldanzi ha raddoppiato al 28′ approfittando di un grave errore di Kalulu. Nella ripresa Spalletti ha cambiato volto alla squadra inserendo Woltemade e Zhegrova, ma la Juventus non è riuscita a riaprire la gara: ci hanno provato Boga, Kolo Muani, Bremer e Koopmeiners, che ha colpito anche la traversa. Per i bianconeri si tratta del secondo ko nelle ultime tre partite, dopo il successo per 2-0 sul campo del Lecce.

In classifica la Juventus resta ottava a quota 14 punti, a -11 dalle capolista Inter e Lazio, ed è stata agganciata dal Napoli di Massimiliano Allegri, vittorioso per 4-1 a Monza. Il Genoa di Daniele De Rossi, che veniva dall’1-0 sul Venezia, sale invece a 10 punti. Sulla panchina di Spalletti si rincorrono da giorni le voci su un possibile avvicendamento con Antonio Conte, che con un comunicato su Instagram ha precisato come al momento non vi sia “alcuna trattativa in fase avanzata”.

Il tecnico ha dovuto affrontare la trasferta con un’emergenza infortuni, senza Yildiz, Thuram, Ekhator, Locatelli, Grabara e Conceição, con Celik e Nico Gonzalez da valutare. Sul fronte offensivo, dove Woltemade e Kolo Muani – a segno finora una sola volta in campionato, a Cagliari – hanno deluso le attese, la dirigenza ragiona su un grande colpo a gennaio: secondo Tuttosport, tra i nomi seguiti ci sono Folarin Balogun e Antonio Raimondo, mentre Antonio Cabrini ha invocato l’arrivo di “un centrocampista e di un attaccante di livello mondiale”.

Intanto la tifoseria bianconera ha fatto sentire la propria voce sui social, con centinaia di commenti carichi di amarezza. C’è chi, come alcuni sostenitori, chiede un immediato cambio in panchina, e chi invece indica la società e la qualità della rosa tra le cause del momento difficile, ricordando i tre allenatori avvicendatisi in tre anni. Non manca chi propone di disertare lo stadio in segno di protesta, mentre altri, pur delusi, assicurano che continueranno a sostenere la squadra.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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