Sembrava tutto fatto per il tanto atteso ritorno sul campo del fuoriclasse con la Seleção, ma un infortunio rischia di far saltare tutto.
Il countdown per il Mondiale del Brasile si accende improvvisamente di rosso fuoco a causa dell’infortunio che ha colpito la stella della nazionale Neymar Jr. Quello che inizialmente sembrava un fastidio passeggero rischia ora di compromettere seriamente la fase iniziale del torneo più importante dell’anno per la squadra verdeoro. L’ansia tra i tifosi e i media locali è schizzata alle stelle subito dopo il raduno della Seleção, trasformando il clima di festa che solitamente accompagna l’inizio del ritiro in una profonda preoccupazione per il destino dell’attaccante.
Le speranze dello staff tecnico si sono scontrate con il duro verdetto degli esami strumentali effettuati subito dopo l’arrivo del fuoriclasse nel quartier generale della squadra. Rodrigo Lasmar, medico della Federcalcio brasiliana, ha spiegato che il giocatore si è presentato ieri in ritiro e si è sottoposto a una risonanza magnetica che ha rivelato una lesione di secondo grado al polpaccio, specificando che non si tratta solo di un edema e prevedendo che tornerà disponibile tra due o tre settimane. Questa diagnosi smentisce le rassicurazioni fornite in precedenza dal Santos e dallo stesso giocatore, secondo cui il problema muscolare era un semplice edema azzerabile in pochissimi giorni.
La gravità della situazione costringerà il numero dieci a modificare completamente la sua tabella di marcia in vista dell’appuntamento iridato. Il calciatore dovrà saltare sicuramente le prossime amichevoli di preparazione contro Panama ed Egitto, ma il vero motivo di apprensione riguarda la fase a gironi del torneo. L’attaccante è infatti a serio rischio per l’esordio ufficiale del Brasile ai Mondiali, fissato per il tredici giugno contro il Marocco, poiché i tempi di guarigione stimati lo porterebbero a ridosso del match senza aver disputato minuti nelle gambe e con una condizione fisica inevitabilmente precaria.
L’intera nazione rivive adesso i fantasmi del passato, quando altri stop fisici della sua stella avevano compromesso il cammino della squadra nelle competizioni più importanti. Lo staff medico della federazione avvierà immediatamente un programma di fisioterapia intensiva e terapie d’urgenza nel tentativo disperato di ridurre i tempi di recupero ed evitare una clamorosa esclusione dalla partita inaugurale. Nel frattempo, il commissario tecnico Carlo Ancelotti si trova costretto a studiare soluzioni tattiche alternative per ridisegnare il reparto offensivo qualora il suo uomo simbolo non dovesse farcela.