Pio Esposito rompe il silenzio: dura replica ai critici

Articolo di Francesco Lucivero

L'attaccante dell'Inter è tornato a parlare dell'amara serata di Zenica, replicando alle critiche ricevute dopo il rigore sbagliato.

A dodici giorni dall’amaro epilogo della finale del playoff per i Mondiali a Zenica, Pio Esposito ha rotto il lungo silenzio e dato una risposta alle critiche piovutegli addosso soprattutto per il rigore sbagliato da primo tiratore, rivelatosi decisivo in negativo, assieme a quello di Cristante, per i destini della Nazionale. Intervistato dal Corriere della Sera, il classe 2005 in forza all’Inter ha respinto ogni addebito con forza, senza risparmiare parole dure nei confronti di chi lo ha criticato.

“C’è esagerazione, sia nel bene sia nel male – ha detto senza mezzi termini Esposito, una delle rivelazioni di questo campionato di Serie A, reduce però dalla delusione azzurra -. Sono un ragazzo di 20 anni che arriva dalla B a cui nessuno ha regalato nulla, che sta facendo bene nella sua prima stagione all’Inter, ma che non ha fatto ancora niente per scomodare certi paragoni. Io non ho colpe però: non ho mai detto di essere un fenomeno o di valere 100 milioni. Sono solo uno che dà il massimo tutti i giorni”.

Tornando poi idealmente sul dischetto nella serata del 31 marzo, Esposito ha spiegato le sensazioni provate: “Avevo lo sguardo fisso in un punto e non riuscivo a capire che cosa fosse successo, ero sotto terra. Il primo pensiero è di aver deluso i compagni, le persone a casa, gli amici, la famiglia. Rigori ne calcerò ancora, ne segnerò e qualcuno lo sbaglierò: quel giorno ero convinto di prendermi la responsabilità di tirare per primo, mi sentivo sicuro, poi è andata male”.

Nato a Castellammare di Stabia il 28 giugno del 2005, Pio Esposito (figlio di Agostino, ex calciatore e allenatore) ha iniziato a giocare da piccolo alla Voluntas Brescia e nel Brescia Calcio, attirando poi l’attenzione dell’Inter che lo ha fatto crescere nelle proprie giovanili prima di girarlo in prestito allo Spezia fra il 2023 e il 2025, in Serie B.

Da questa stagione è in pianta stabile nella rosa nerazzurra e ha realizzato, fra campionato e coppe, 9 gol alla pausa pasquale. I suoi fratelli Salvatore e Sebastiano sono anch’essi calciatori: il primo gioca nella Sampdoria, che ne detiene il cartellino, il secondo è di proprietà dell’Inter ma sta giocando in prestito al Cagliari.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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