Napoli, nuovo retroscena su Allegri e la conferenza stampa annullata

Articolo di Andrea Gussoni

Una decisione arrivata a sorpresa, con i giornalisti già presenti nella sala stampa del centro sportivo di Castel Volturno e appena cinque minuti prima dell'orario previsto per l'incontro con l'allenatore

Dietro la cancellazione improvvisa della conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia di Napoli-Lazio ci sarebbe la volontà di Aurelio De Laurentiis di evitare ulteriori dichiarazioni pubbliche da parte dei tesserati azzurri. Una decisione arrivata a sorpresa, con i giornalisti già presenti nella sala stampa del centro sportivo di Castel Volturno e appena cinque minuti prima dell’orario previsto per l’incontro con l’allenatore.

Il tecnico toscano avrebbe infatti dato regolarmente la propria disponibilità a parlare alla vigilia della partita contro la squadra di Gennaro Gattuso, in programma domenica 8 novembre alle 12.30 allo stadio Diego Armando Maradona. La conferenza era stata organizzata e comunicata dalla società, ma il presidente avrebbe deciso di bloccare tutto dopo essere venuto a conoscenza dell’appuntamento.

Secondo quanto ricostruito dalla Gazzetta dello Sport, alla base del dietrofront ci sarebbero le dichiarazioni rilasciate da alcuni calciatori dopo la pesante sconfitta contro il Porto in Champions League. In particolare, le parole di Matteo Politano, Scott McTominay e Rasmus Hojlund non sarebbero state gradite da De Laurentiis.

Le uscite pubbliche dei giocatori avrebbero infatti contribuito a rendere evidenti le tensioni presenti all’interno dello spogliatoio, facendo emergere una situazione tutt’altro che serena. Il presidente, già alle prese con una fase complicata della stagione, avrebbe quindi chiesto di limitare ulteriori interventi davanti ai microfoni, evitando nuove occasioni di confronto pubblico.

Una linea che si sarebbe dovuta tradurre anche nell’annullamento della conferenza di Allegri, nonostante l’allenatore fosse pronto a presentarsi davanti ai giornalisti. La società aveva invece inizialmente confermato l’appuntamento delle 15, probabilmente senza che il presidente fosse stato informato dell’organizzazione.

Dopo la cancellazione, De Laurentiis aveva affidato ai social la propria versione dei fatti, respingendo l’ipotesi di tensioni interne: “Nessun caso. Siamo in ritiro e va evitata ogni distrazione”. Una motivazione che, tuttavia, lascia aperti alcuni interrogativi. Il Napoli, infatti, era già in ritiro da venerdì e la conferenza stampa era stata regolarmente programmata nonostante questa situazione. Il ripensamento è arrivato soltanto all’ultimo momento, quando i cronisti erano già entrati nella sala stampa di Castel Volturno.

Va inoltre ricordato che, a differenza di quanto previsto dai regolamenti Uefa per le competizioni europee, in Serie A le conferenze stampa della vigilia non sono obbligatorie. Il club aveva dunque la possibilità di annullare l’appuntamento, anche se le modalità della comunicazione hanno inevitabilmente alimentato le discussioni.

Per Allegri si tratta di un’altra vigilia particolarmente delicata. Dopo le sconfitte contro Juventus e Porto, il Napoli è chiamato a reagire contro una Lazio in grande condizione. In un momento in cui la squadra avrebbe bisogno di ritrovare serenità e compattezza, la decisione di De Laurentiis ha aggiunto un ulteriore elemento di tensione attorno all’ambiente azzurro.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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