Theate e Orsolini su rigore firmano le reti decisive, Sierro dagli undici metri accorcia ma non è abbastanza.
Quarta vittoria consecutiva e quinto successo nelle ultime sei uscite per il Bologna, rivitalizzato a dir poco dalla cura Palladino: a cadere sotto i colpi dei rossoblù è, nel derby emiliano, il Parma, sconfitto per 2-1 in una gara difficile già dai primi minuti per i ducali, in dieci per il rosso a Ndiaye al 9′, e che ha visto tutte e tre le reti a tabellino realizzate nella ripresa.
Il difensore senegalese si fa espellere per un intervento su Odgaard in chiara occasione da gol: anche dopo la revisione all’on-field review, l’arbitro Zufferli non ha dubbi e il Parma resta in dieci. Nonostante ciò, il Bologna non riesce a mantenere le redini del gioco e di fatto, nella prima mezz’ora, gli unici episodi da segnalare sono i cambi per infortunio da una parte e dall’altra: fuori, per problemi muscolari, Romero per i padroni di casa al 22′ (dentro Touré) e Miranda per i felsinei al 26′ (al suo posto Mbangula).
Prima dell’intervallo due importanti azioni per il Bologna: Daffara è bravissimo prima su Odgaard al 35′, poi su Pobega quattro minuti dopo. Nella ripresa il copione non cambia, il Bologna parte forte e al 53′ passa: cross di Cambiaghi e palla a Theate, che firma l’1-0 sorprendendo la difesa avversaria. Due minuti dopo l’arbitro assegna un rigore per fallo di Keita su Bernardeschi, ma lo revoca dopo la revisione: il contatto si è concretizzato fuori area.
Al 70′, però, non c’è moviola che tenga: dopo il contatto fra Touré e Cambiaghi il direttore di gara lascia inizialmente correre, ma dopo la revisione a bordocampo la decisione cambia, con Orsolini che va dal dischetto mentre nel frattempo è scoccato il 72′ e non sbaglia. Al Parma va comunque dato il merito di non volersi arrendere: all’81’ arriva un calcio di rigore dall’altra parte dal campo per fallo di Vitik su Fabbian, Sierro non sbaglia dagli undici metri e riapre il match firmando l’1-2.
Il forcing finale dei ducali non cambia però il punteggio nonostante il lunghissimo recupero (oltre sette minuti): il Bologna vince e inizia a sognare in grande, le difficoltà di inizio campionato sembrano un lontanissimo ricordo. Felsinei a quota 17 e più vicini alla zona Europa, crociati ancora a 8 nella parte calda della classifica.