Mercato Lazio, per Michele Di Gregorio strada sempre più in salita

Articolo di Aldo Seghedoni

Quello di Michele Di Gregorio resta uno dei principali nomi in uscita dalla Juventus. L’arrivo di Guglielmo Vicario dal Tottenham ha cambiato le gerarchie tra i pali e ridotto ulteriormente lo spazio per l’ex Monza, che dovrebbe salutare Torino prima della chiusura del mercato. Nelle ultime ore si sarebbero mosse soprattutto Bournemouth e Lazio.

La soluzione inglese sembra particolarmente interessante per Di Gregorio, intenzionato a valutare con favore la possibilità di proseguire la propria carriera all’estero. Il Bournemouth sta prendendo in considerazione diversi portieri e il classe 1997 sarebbe entrato nella lista dei possibili rinforzi.

Più articolato il discorso relativo alla Lazio. Il club biancoceleste avrebbe provato a convincere Di Gregorio anche attraverso due intermediari particolari: Nicolò Rovella e Davide Frattesi, che conoscono bene il portiere dopo aver condiviso con lui l’esperienza al Monza. I due centrocampisti avrebbero cercato di avvicinarlo al progetto laziale, senza però riuscire, almeno per il momento, a modificare le sue intenzioni.

Di Gregorio continuerebbe infatti a privilegiare una destinazione fuori dall’Italia, anche se la Lazio potrebbe effettuare un nuovo tentativo. Un’operazione tra i due club potrebbe inoltre intrecciarsi con la situazione di Christos Mandas, portiere greco classe 2001 apprezzato da Luciano Spalletti e dal suo staff.

La Juventus deve infatti monitorare contemporaneamente anche il futuro di Mattia Perin. Sul portiere si è mosso con decisione il Palermo, che negli ultimi giorni ha intensificato il proprio pressing e continua a lavorare per provare a convincerlo. Qualora partissero sia Perin sia Di Gregorio, i bianconeri avrebbero la necessità di trovare un nuovo vice alle spalle di Vicario.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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