Il centrocampista francese si è sfogato dopo l'episodio che l'ha visto coinvolto insieme a Marcandalli.
Dopo la brutta sconfitta in Europa League il Milan ha rialzato la testa contro il Genoa uscendo da Marassi con 3 punti molto importanti. Sul risultato di 2-1 Adrien Rabiot si è involato verso la porta del Grifone ma è stato steso da Marcandalli: l’arbitro Massa ha estratto il cartellino giallo ma per i rossoneri il centrale rossoblù sarebbe dovuto essere espulso.
La panchina del Diavolo ha protestato in maniera veemente e Massa ha allontanato 3 componenti dello staff di Ruben Amorim, Adrien Rabiot invece ha affidato il suo sfogo ai social. Il centrocampista francese ha commentato il post dell’ex arbitro Gianpaolo Calvarese che ha giudicato corretta la decisione del direttore di gara.
“L’azione di Rabiot rappresentava un’occasione da gol? Assolutamente sì, ma ricordiamo che per regolamento, affinché si configuri un DOGSO, l’occasione deve essere chiara ed evidente – ha analizzato l’ex fischietto -. Ed è proprio per questo che il regolamento stesso prevede la valutazione di quattro parametri: il possesso del pallone, la direzione generale dell’azione, il numero dei difendenti e la distanza dalla porta”.
“In questo caso, considerando che siamo in posizione leggermente defilata e a circa 60-65 metri dalla porta, ritengo sostenibile la scelta di Massa di estrarre il cartellino giallo per Marcandalli. Credo però anche che se l’arbitro avesse estratto il cartellino rosso dal campo, il VAR Camplone non sarebbe intervenuto”.
Dura la risposta di Rabiot: “Nella vita come nel calcio si possono fare errori, però bisogna almeno saperli ammettere. Mentire continuamente non vi farà andare avanti. Ed è il calcio italiano a subirne le conseguenze. Pensateci. Bonne soirée”.