La scelta di assegnare al mister nerazzurro il premio di miglior allenatore dell'anno ha trovato diversi pareri contrari.
La Lega Serie A ha premiato Cristian Chivu come miglior allenatore della stagione 2025‑2026, un riconoscimento arrivato al termine di un’annata in cui l’Inter ha centrato sia lo Scudetto sia la Coppa Italia. Un doppio trionfo che ha convinto la giuria tecnica, ma che ha acceso il il dibattito fra i tifosi, molti dei quali hanno giudicato la scelta piuttosto scontata, come si evince da diversi commenti “contro” apparsi sotto i post social di Lega Serie A.
Secondo questa parte del pubblico, infatti, premiare l’allenatore della squadra vincitrice del titolo sarebbe quasi un atto dovuto: Chivu, nella loro lettura, avrebbe semplicemente fatto il suo lavoro e qualsiasi risultato diverso dalla vittoria sarebbe stato considerato un fallimento, anche alla luce di un’avventura europea chiusasi ben prima delle aspettative societarie. Non sono mancati comunque commenti di apprezzamento per il tecnico rumeno, anche da parte di fan non interisti.
Nel confronto social sono emersi comunque diversi nomi alternativi. Molti appassionati hanno indicato come miglior allenatore della massima serie Gian Piero Gasperini, capace di far sognare la Roma nonostante una stagione segnata da numerosi infortuni, oltre che dalle tensioni interne con Claudio Ranieri. Altri hanno citato Cesc Fabregas, guida del Como rivelazione del campionato, oppure Raffaele Palladino, che ha risollevato l’Atalanta dopo l’avvio deficitario sotto Juric.
C’è poi chi avrebbe voluto maggiormente valorizzato il lavoro di Kosta Runjaic, capace di portare l’Udinese a quota 50 punti con un calcio propositivo e vittorie di prestigio, oppure ancora quello di Carlos Cuesta, che al suo primo anno da capo allenatore, a soli 30 anni compiuti, ha condotto il Parma a una salvezza tranquilla, smentendo i pronostici più pessimisti.
Per molti tifosi, questi profili rappresentavano esempi più autentici di “overperformance”, un criterio che a loro parere avrebbe dovuto incidere maggiormente nell’assegnazione del premio. La scelta della Lega Serie A e della giuria, composta da direttori di diverse testate giornalistiche, è stata diversa e il percorso dell’Inter di Chivu, dominante in campionato e solida in Coppa Italia, ha pesato in modo decisivo.
“A Chivu – ha spiegato Luigi De Siervo, amministratore delegato di Lega Serie A – ci sono volute solo 48 giornate da allenatore massima serie per laurearsi Campione d’Italia (secondo solo a Mourinho nell’era dei tre punti) e aggiungendo allo Scudetto anche la vittoria della Coppa Italia è diventato l’unico tecnico a conquistare questo storico double alla prima stagione sulla panchina dell’Inter. Numeri e record che confermano l’ingresso di diritto di Cristian Chivu tra i grandi tecnici della nostra Serie A”.