"L'Italia è l'unico caso al mondo in cui il terzo diventa primo. In cielo gli ultimi diventano primi, sulla terra i terzi diventano primi. Capello aveva vinto due scudetti sul campo con la Juventus".
“L’Italia è l’unico caso al mondo in cui il terzo diventa primo. In cielo gli ultimi diventano primi, sulla terra i terzi diventano primi. Capello aveva vinto due scudetti sul campo con la Juventus”. Adriano Galliani, intervenendo a Solomeo accanto a Fabio Capello durante la presentazione della lista dei cento candidati all’European Golden Boy (il premio dedicato ai migliori Under 21 dei campionati europei), è tornato sul tema Calciopoli, lanciando anche una frecciata all’Inter.
L’ex amministratore delegato di Milan e Monza ha poi affrontato il tema della crisi del calcio italiano: “Sono cambiati i fatturati. Le squadre che hanno vinto la Champions negli ultimi anni hanno tutte ricavi pari al doppio di quelli delle big italiane. Per aumentare gli introiti abbiamo bisogno degli stadi e delle infrastrutture sportive. Un impianto moderno aiuta anche a vendere meglio i diritti televisivi”.
Galliani ha quindi sottolineato come la Serie A abbia perso appeal rispetto al passato: “Una volta eravamo un campionato di arrivo, oggi siamo un campionato di transito. Con fatturati limitati può aiutare anche un bravo allenatore, ma il motivo per cui prima vincevamo e ora non più è semplice: avevamo i migliori giocatori. L’ultimo Pallone d’Oro a vincere giocando in Italia è stato Kaká nel 2007”.