Pierangelo Belli è morto: vinse scudetto e coppe con il Milan

Articolo di Marco Enzo Venturini

Nel Milan di Nereo Rocco mise in bacheca anche Coppa dei Campioni e Coppa delle Coppe: Pierangelo Belli è morto all'età di 81 anni.

Pierangelo Belli è morto all’età di 81 anni, e il mondo del calcio si stringe nel cordoglio per uno dei suoi protagonisti negli anni ’60 e ’70. Nato a Limbiate il 29 luglio 1944, Belli fu a lungo portiere del Milan che tanto vinse sotto la gestione di Nereo Rocco. Chiuso nel ruolo da Mario Barluzzi prima, Fabio Cudicini poi e infine da William Vecchi, l’estremo difensore brianzolo concluse la sua parentesi in Serie A al Verona. In precedenza aveva vestito le maglie di Chieti (in C) e Lecco (Serie B, nell’anno della promozione in massima serie). Successivamente chiuse la carriera dopo aver militato per Pro Sesto e Legnano.

“È stato uno dei titolari di un Milan bellissimo e romantico. È mancato Pierangelo Belli. Un rossonero vero, un uomo buono e un portiere di classe. Negli anni delle Giovanili e dal 1966 al 1973 in Prima Squadra, i nostri colori sono stati casa sua. Il Milan partecipa al lutto della famiglia con sincera commozione”, sono le parole con cui il club ha onorato un portiere che in bacheca portò lo scudetto 1967-1968 e la Coppa dei Campioni della successiva stagione. Vinse inoltre tre volte la Coppa Italia e due volte la Coppa delle Coppe.

Belli, prodotto delle giovanili del Milan, conquistò con i rossoneri anche il Torneo di Viareggio nel 1960. Ceduto in prestito al Chieti nel 1964 e nel Lecco un anno dopo, in bluceleste prese parte alla cavalcata che portò alla promozione in Serie A nel 1966. Non ebbe però mai modo di giocare in riva al lago nella massima serie, immediatamente richiamato in rossonero per il 1966 e dove rimase ininterrottamente fino al 1973. Al centro di numerosi dualismi (a partire da quello con Cudicini, che inizialmente gli fece da riserva), una frattura alla mano provocata da una punizione di Giorgio Chinaglia nella trasferta contro la Lazio del 21 aprile 1973 di fatto chiuse la sua esperienza con il Diavolo.

Nell’estate 1973 passò quindi a Verona, mentre Pier Luigi Pizzaballa fece la strada opposta e lo sostituì al Milan. La squadra scaligera retrocesse in Serie B a fine stagione, mentre Belli cedette il posto a Giuseppe Porrino dopo aver giocato solo 9 partite in campionato. Le ultime della sua carriera in Serie A.

In tutto Belli giocò 138 partite da professionista, di cui otto in Coppa delle Coppe grazie alla militanza nel Milan (le ultime cinque nel 1972-1973, anno in cui i rossoneri si aggiudicarono il trofeo). Non ebbe invece mai modo di debuttare in Coppa dei Campioni, che pure vinse grazie al 4-1 del Diavolo contro l’Ajax nella finale di Madrid del 28 maggio 1969. In campo al Santiago Bernabeu, però, c’era Cudicini.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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