"Guardiamo l'obiettivo finale. Le ultime partite in Champions non sono andate come volevamo, su 7 ne abbiamo vinta 1 e questo è un dato da migliorare"
Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa, partendo da Diouf: “Sto cercando di metterlo in condizione prima possibile, perché l’obiettivo è di arrivare a 80’ di grande qualità al posto di 60’. Più dura lui, meglio è per tutti. Appena vede la porta salta l’uomo. Poi ci saranno momenti in cui il piano sarà diverso, serviranno altre cose, ma per come si è messo a disposizione del gruppo non gli possiamo rimproverare nulla. Siamo felici della sua crescita e di quello che sta facendo”.
“Pressione? Ormai è una storia vecchia, siamo abituati, non ci pensiamo. E’ importante l’autostima, la fiducia in noi stessi. I giudizi ci saranno sempre, non è un problema nostro, perché vengono sempre gratis. Ognuno è libero di esprimere la propria opinione. Noi abbiamo una responsabilità e dobbiamo essere consapevoli di ciò che siamo”.
“Guardiamo l’obiettivo finale. Le ultime partite in Champions non sono andate come volevamo, su 7 ne abbiamo vinta 1 e questo è un dato da migliorare. Non ho visto perdita di fiducia, ma ho visto una squadra amareggiata: si è persa un’opportunità a Madrid, anche se abbiamo fatto una buona gara. Potevamo far meglio, dobbiamo migliorare”.
Chivu ha parlato anche del ko contro il Real: “La squadra è serena. E’ presto per dare dei giudizi. Se giudichiamo i risultati, qualche critica può starci, ma non badiamo a quello. Pensiamo ai principi che vogliamo senza perdere la fiducia e la consapevolezza di quanto di buono fatto contro Napoli e Real. Leggo le due partite insieme, perché abbiamo speso tanto dal punto di vista mentale con il Napoli e dopo 72 ore siamo andati al Bernabeu. Mi è piaciuto il coraggio, la personalità, la reazione dopo gli errori. Mi prendo le cose positive”.
Ora la testa è all’Udinese: “Le partite si preparano nella stessa maniera, consapevoli che loro hanno fisico e qualità, ti possono mettere in difficoltà. L’allenatore in questi anni ha fatto un gran lavoro, ha dimostrato di poter creare problemi agli avversari, nonostante abbia cambiato tanti giocatori”.