Fiorello e Andrea Pucci se ne dicono di ogni e dividono gli interisti

Articolo di Aldo Seghedoni

Non si placa - e promette nuove scintille - il botta e risposta a distanza tra i due comici di fede nerazzurra.

Non si placa – e promette nuove scintille – il botta e risposta a distanza tra Fiorello e Andrea Pucci, comici ed entrambi interisti: i tifosi nerazzurri, sui social, stanno sostenendo chi l’uno e chi l’altro. Del resto dopo la rinuncia del milanese alla partecipazione al Festival di Sanremo del 2026 e le successive imitazioni dello showman, lo scontro si è proprio spostato dai programmi tv ai social e chissà dove andrà a finire.

L’ultimo capitolo di questa telenovela, una specie di ‘Anche i ricchi piangono’ senza esclusione di lamentele e di colpi, anche bassi, da una parte e dall’altra, è stato scritto da Pucci, che attraverso le sue storie Instagram ha replicato con decisione e orgoglio alla frecciata di Fiorello, che nel corso de ‘La Pennicanza’ lo aveva definito uno “pseudo-comico”. Il rivale, che evidentemente non ha gradito, ha postato una foto che lo ritrae quando è stato premiato con il ‘biglietto d’oro’: con lui la soubrette spagnola Vanessa Incontrada e il conduttore del prossimo festival della canzone italiana Carlo Conti.

L’immagine è stata accompagnata dalla didascalia: “Pseudo comico, biglietto d’oro 2025 come riconoscimento di innumerevoli paganti a teatro ahahahahah”. E nella storia successiva Pucci, al secolo Andrea Baccan, è andato oltre: “Mai temuto niente e nessuno. Porterò avanti le mie idee giuste o sbagliate che siano, mai sceso a compromessi e mai scenderò”.

La polemica tra i due interisti aveva avuto una rapida escalation dopo che Pucci, ricevendo il Tapiro d’Oro da Valerio Staffelli di ‘Striscia la Notizia’ per la sua rinuncia a partecipare al Festival di Sanremo, aveva commentato con sarcasmo l’imitazione fatta da Fiorello. “Ha coronato la sua carriera facendo la mia imitazione. Simpaticissimo. Dai Fiore, non mollare, svegliati tutte le mattine alle quattro, goditi un po’ di più la vita…”, aveva dichiarato al tg satirico che ha tra i suoi protagonisti anche il simpatico Gabibbo.

Parole – quelle di Pucci (un soprannome coniato da un mostro sacro della comicità italiana, Pippo Franco, ndr) – che avevano provocato la reazione del siciliano, che il giorno seguente nel suo programma ‘La Pennicanza’ era entrato a gamba tesa, quasi alla Kalulu su Bastoni nel derby d’Italia: “La lista di gente che non mi saluterà più si è allungata tantissimo. Se si inc… anche i comici o pseudotali sono entrato davvero tra gli stand up comedian… Si inc… e rosicano tantissimo, visto che siamo in tema di Olimpiadi… far incazzare uno che fa il mio stesso mestiere è da medaglia d’oro…”, innescando così la replica social di Pucci. Ma non sembra finita qui.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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