Rosy punta su Dybala

Sportal.it ha incontrato la giornalista, tifosissima del Palermo e ospite televisivo della trasmissione TgS Studio Stadio show in onda su TGS.

In occasione della sosta del campionato per gli impegni della Nazionale maggiore, impegnata nelle qualificazioni per l'Europeo di Francia 2016, Sportal.it ha incontrato la giornalista Rosy Abruzzo, tifosissima del Palermo e ospite televisivo della trasmissione TgS Studio Stadio show in onda su TGS, un talk show che segue costantemente le vicessitudini dei rosanero.
 
La bella Rosy si presenta ai lettori come “avvocato e giornalista, ma nasco come presentatrice ed organizzatrice di eventi nel 1999. Sono sposata e mamma di una bimba di 20 mesi”.
 
Racconta come la sua passione per la squadra di calcio del Palermo nasce “dall’affetto per la città e per la sua gente”, nel capoluogo siciliano ha “svolto gli studi universitari e trascorso alcuni degli anni più belli e più importanti della vita”, proseguendo che “sempre interessata al modo profondo  dei palermitani di vivere le loro cose, le loro usanze. L’amore per la loro squadra è un momento di condivisione così grande e coinvolgente che, da campanilista quale sono, mi ha conquistata fino a farmi diventare tifosa fedele”. 
 
Sul calcio isolato ha dichiarato poi che tifa “sempre per le squadre siciliane che giocano ma seguo solo il Palermo. Mi incuriosisce la squadra femminile della folgore di Castelvetrano (Tp) che quest’anno disputerà il campionato di serie B”.
 
Il ricordo più bello che la lega ai rosanero è la sua prima volta allo stadio, che racconta avvenne “diversi anni fa in occasione di un servizio giornalistico dedicato ad una partita di beneficenza che le squadre in campo dovevano disputare. Lo stadio era appunto il Renzo Barbera di Palermo. Tutto era ‘rosanero’, l’atmosfera rassicurante, il tifo, per l’occasione, non accanito ma anzi solidale e lo stadio ai miei occhi grandissimo e spettacolare. Indimenticabile emozione!”
 
Si passa ad analizzare la situazione attuale della squadra di Zamparini, dopo le prime tre partite sono stati raccolti ben 7 punti, poi solo 1 nelle successive 5. Secondo Rosy Abruzzo “è mancato l’equilibrio tattico in campo, dovuto anche dal fatto che la squadra è composta da tanti giovani. Senza nulla togliere ai singoli calciatori mancano probabilmente un po’ di affiatamento e coordinamento generali”.
 
Quando le viene chiesto di definire il presidente dei rosanero risponde che “Zamparini è un grande presidente: senza di lui il Palermo oggi non esisterebbe” evidenziando che “molti criticano il suo modo di fare campagna acquisti eppure, grazie a lui, si sono scoperti molti talenti venduti poi a fior di milioni alle squadre più blasonate, italiane ed estere. Per citarne alcuni: Pastore, Cavani, Dybala”.
 
Proprio Dybala è stato un grande acquisto, che si sta già ritagliando un suo spazio nella Juventus, anche Rosy Abruzzo lo ritiene “un giovane di talento che continuerà a far parlare di se e che certamente ha contribuito anche alla crescita di altri giocatori del Palermo che, oggi, devono dimostrare di valere anche senza il suo supporto. Il suo contributo nella scorsa stagione, alla luce dei risultati e delle performances attuali della squadra, si può definire notevole in termini di gol e prestazioni”.
 
Dopo uno sguardo al recente passato dei rosaneri, buttando un occhio all’imminente futuro la giornalista siciliana ammette che al Palermo per lottare per la qualificazione all’Europa League manca “una difesa più solida ed un attacco più profilifco. Inoltre nel complesso, senza nulla togliere al lavoro di Iachini, molti giocatori, almeno adesso ad inizio di stagione, sono sembrati un po’ fuori condizione”. 
 
Lei spera che questa “sosta per la nazionale aiuti la squadra a raggiungere uno stato di forma migliore anche alla luce del ritiro imposto dal presidente”.
 
In conclusione, Rosy Abruzzo racconta un “aneddoto carino legato alla sfida che è stata lanciata da uno degli opinionisti della trasmissione. Premesso che adoro le sfide perché elevano il tono del dibattito, la questione posta è stata quella di una donna che sappia spiegare il “fuorigioco” veramente bene. Così io ho studiato direttamente dal regolamento del gioco del calcio e sono prontissima da diverse puntate a rispondere al mio sfidante ma, per un motivo o per un altro, ogni volta che proviamo a trattare l’argomento in trasmissione, dove tutto avviene rigorosamente in diretta, succede sempre qualcosa che sposta l’attenzione su altro. Non vedo l’ora, anche per rendere giustizia a sottovalutate abilità femminili in questo settore, di poter affrontare l’argomento".

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