Sorprendente finale della conferenza stampa in vista della gara tra la squadra giallorossa e l'Atalanta.
Sorprendente finale della conferenza stampa di Gian Piero Gasperini in vista di Roma-Atalanta: mentre stava parlando di Antonio Percassi, il tecnico giallorosso si è improvvisamente fermato, visibilmente emozionato, perdendo la voce e lasciando la sala in lacrime per poi tirare un calcio a una porta.
“Cosa avevo trovato a Bergamo all’inizio del mandato e cosa c’è oggi a Roma – le sue ultime parole -? A Roma c’è tutto per far bene. A Bergamo ho potuto far bene perché il contesto intorno a me era compatto, il lavoro della società è stato straordinario. Anche la città piccola ha creato un clima ideale. Avevamo operato e costruito insieme. C’erano giovani e non solo, un nucleo centrale e forte. Pensate alle cessioni fatte, a come è stato reinvestito. L’anomalia dell’Atalanta è stato giocare in Europa facendo utili. Non solo per merito mio ma soprattutto di una società capacissima di operare in sintonia con l’allenatore. Poi è un po’ cambiata, un po’ perché è cambiata la proprietà, un po’ perché non c’era più il papà a cui io ero molto legato…”.
“C’è stata questa intervista di venerdì scorso che ha creato tutta questa situazione in settimana – aveva esordito -. Per me è stata veramente una sorpresa incredibile, perché non c’è stato mai, dico mai, un tono diverso tra me e Ranieri, sia nelle conferenze che facevamo magari con altra gente, oppure nei rapporti tra noi due. Quindi è stata una cosa veramente inaspettata. E dico che in tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione, questi toni da parte sua. Da quel momento in poi mi sono solamente preoccupato, primo di non rispondere, secondo di cercare di, anche se involontariamente sono coinvolto, non creare nessun tipo di danno, nessun tipo di difficoltà alla squadra, principalmente, e anche nel rispetto del pubblico”.
E ancora… “C’erano 60.000 persone, ce ne saranno magari 30.000, forse anche di più domani, che vengono allo stadio per vedere la partita, una partita importante, di livello, dove noi abbiamo ancora delle chance per poterci giocare. E credo che la cosa importante sia questa. E quindi gradirei veramente che parlassimo di questo, anche perché non sono intervenuto durante tutta la settimana, non è arrivato da tutti, avrei voluto cercare di impedire tutto questo, ma è stato impossibile da parte mia “.
“Da oggi vorrei veramente che parlassimo di calcio, del rispetto per una partita che alla 33esima giornata, una partita dopo tante giornate, dopo un campionato, un percorso che abbiamo giocato insieme, che possiamo, e credo, e mi auguro che sia una bellissima partita” aveva anche sottolineato.