Roberto D'Aversa dice la sua sul protocollo

"La cosa peggiore sarebbe ripartire e poi doversi rifermare": così l'allenatore del Parma in vista del ritorno della Serie A.

Quasi due mesi e mezzo dopo la traumatica partita in casa contro la Spal, gara vinta dai ferraresi, ma la cui disputa è rimasta in dubbio fino alla fine, il Parma è pronto a ripartire e a inseguire il suo sogno europeo.

Intervenuto a "Sabato Sport", su Radio Uno, l'allenatore dei crociati, Roberto D'Aversa, si è espresso sul discusso protocollo che imporrebbe l'isolamento di tutti i componenti di una squadra qualora all'interno della rosa si riscontrasse un caso di positività al Coronavirus: "La cosa più brutta sarebbe ricominciare e dover sospendere di nuovo, comprometteremmo questa, ma anche la prossima stagione - ha detto D'Aversa - Noi abbiamo dato la nostra disponibilità a giocare anche d'estate, può essere una spinta per la gente. È una situazione particolare, anomala, ma purtroppo credo che ci dovremo abituare a questo finché non spunterà il vaccino".

"Noi siamo comunque pronti a seguire il protocollo - ha aggiunto - Abbiamo fatto i tamponi e i test sierologici, completeremo le visite mediche di idoneità. Se verrà permesso di fare allenamenti più intensi li faremo altrimenti potrebbero esserci problemi sotto il profilo degli infortuni se davvero torneremo a giocare il 13 giugno".

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