Nonostante i dubbi la selezione di Teheran ci crede e manda un altro messaggio chiaro
L’Iran ci crede: nonostante l’incertezza per la situazione venutasi a creare nel Golfo Persico e le difficoltà per i visti la selezione di Teheran sta continuando a prepararsi per il Mondiale 2026 in programma in Canada, Stati Uniti e Messico. Il Team Melli dovrà affrontare Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto a Los Angeles e Seattle, e da mesi la sua partecipazione è data in bilico visto la guerra in corso con il Paese ospitante, gli USA.
Ma da Teheran continuano ad arrivare segnali chiari. Secondo quanto riportato dall’agenzia Irna, è in corso la terza fase del ritiro della squadra nazionale iraniana, che proseguirà fino al trasferimento in Turchia. Con l’avvicinarsi dell’inizio della Coppa del Mondo 2026, la squadra di Amir Ghalenoei ha in programma diversi incontri amichevoli per arrivare all’appuntamento iridato nel migliore stato di forma possibile. Venerdì sera, il presidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, ha rivelato durante un programma televisivo che uno di questi test sarà contro la Polonia.
Taj ha aggiunto di aver già parlato con il presidente della Federcalcio polacca e che l’incontro verrà ufficializzato a breve. La sfida contro la Polonia, che può contare su un campione del calibro dell’attaccante del Barcellona Robert Lewandowski, rappresenterà un ottimo banco di prova per i giocatori iraniani prima del più importante torneo di calcio al mondo. Nonostante la presenza di diversi calciatori di alto livello, la Polonia non è invece riuscita a qualificarsi per i Mondiali 2026.
Tra pochi giorni a Zurigo è in programma l’atteso vertice con la FIFA che dovrebbe stabilire una volta per tutte modalità e condizioni della trasferta dell’Iran negli Stati Uniti. L’Italia, che può contare sul supporto dell’inviato speciale di Trump Zampolli, è spettatrice interessata.
Prima dell’amichevole contro la Polonia, l’Iran ha già fissato un altro test match: il 29 maggio ad Antalya, in Turchia, il Team Melli affronterà il Gambia. Un avversario che si sta preparando per le qualificazioni alla Coppa d’Africa 2027, e che ha accettato la proposta iraniana dopo che diverse altre nazionali — tra cui Panama, Macedonia del Nord e Angola — avevano declinato l’invito nelle scorse settimane. Secondo quanto riportato, la federazione iraniana avrebbe accettato di coprire tutte le spese relative alla trasferta del Gambia in Turchia, inclusi biglietti aerei, alloggio e strutture di allenamento.