Ripescaggio Italia ai Mondiali, porta in faccia all’Iran

Articolo di Martino Davidi

Ancora una frenata diplomatica scatena le indiscrezioni più disparate sulla presenza della selezione di Teheran ai Mondiali

Nuova battuta d’arresto a livello diplomatico tra Stati Uniti ed Iran per la fine del conflitto iniziato ormai più di due mesi fa. Il presidente degli USA Donald Trump in un’intervista all’emittente pubblica israeliana Kan ha bocciato nettamente la nuova proposta di accordo inviata dall’Iran.

“Ho esaminato la nuova proposta iraniana e l’ho ritenuta inaccettabile”, ha detto il capo della Casa Bianca, che ha aggiunto che “la campagna sta procedendo molto bene”. Il continuo prolungarsi del conflitto mette sempre più a rischio la posizione dell’Iran anche per quanto riguarda la Coppa del Mondo di calcio, in programma tra un mese e mezzo in Canada, Stati Uniti e Messico.

Il nuovo no di Trump getta ombre sulla presenza della selezione iraniana in America, così come ha destato preoccupazioni la forzata assenza dei rappresentati della Federazione di Teheran al Congresso FIFA di giovedì scorso, dovuta allo stop della polizia di frontiera canadese all’aeroporto di Toronto.

Nel tentativo di ricucire lo strappo diplomatico, il Segretario Generale della FIFA, Mattias Grafström, ha presentato le sue scuse formali a Mehdi Taj, Presidente della Federazione calcistica iraniana, invitandolo a un incontro presso la sede centrale di Zurigo previsto per il 20 maggio. “A nome della FIFA, ho appreso con grande rammarico che non le è stato possibile entrare in Canada per partecipare al Congresso FIFA”, si legge nella nota ufficiale dell’organismo internazionale, che ha espresso “profondo rammarico per il disagio e la frustrazione che questa situazione ha causato a lei e al suo team”. L’incontro svizzero cade appena tre settimane prima dell’arrivo previsto della squadra iraniana negli Stati Uniti, dove si allenerà a Tucson, in Arizona.

Nonostante le turbolenze diplomatiche, il presidente FIFA Gianni Infantino aveva ribadito con forza al Congresso di Vancouver — davanti ai rappresentanti di 210 federazioni su 211, con la sola assenza dell’Iran — che la nazionale di Teheran parteciperà regolarmente alla rassegna iridata. “L’Iran sarà certamente presente alla Coppa del Mondo 2026 e giocherà le sue tre partite come previsto negli Stati Uniti”, ha dichiarato Infantino. L’Italia secondo diverse voci è in pole per la possibile sostituzione se dovesse arrivare davvero un forfait da parte dell’Iran,

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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