Ripescaggio Italia ai Mondiali: “Impegni non rispettati”, l’Iran è in bilico

Articolo di Martino Davidi

Il campo base in Messico crea ulteriori problemi per la concessione dei visti

La questione della partecipazione dell’Iran ai Mondiali 2026 in Canada, Stati Uniti e Messico è tutt’altro che risolta. Mentre sullo sfondo la situazione sullo Stretto di Hormuz resta in bilico, la selezione di Teheran è attualmente in Turchia dove si sta allenando, in attesa del suo destino. Il ‘Team Melli’ ha spostato il suo campo base a Tijuana, in Messico, dopo il rifiuto degli americani di ospitare la squadra per tutta la durata dell’evento.

Ma la situazione rischia di ritorcersi contro l’Iran: i giocatori e lo staff tecnico iraniano infatti dovranno entrare per ben tre volte nel territorio americano per le loro partite contro Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto, che saranno localizzate a Los Angeles (primi due match) e Seattle. Il presidente della federazione iraniana Mehdi Taj ha dichiarato mercoledì che si aspetta che gli Stati Uniti rilascino al più presto visti ad entrate multiple.

“Gli Stati Uniti devono concedere visti a entrate multiple a tutti i giocatori, poiché dovranno lasciare e rientrare negli USA molte volte”, ha detto Taj alla stampa locale. Al momento ancora nessun visto è arrivato ai componenti della squadra iraniana.

La particolare situazione rischia di influenzare in maniera pesante lo stesso Iran, che punta ad un risultato di prestigio nella competizione. Secondo l’ambasciatore di Teheran in Messico, Abolfazl Pasandideh, sono stati violati i principi di equità della competizione. “Quel Paese a nord (gli Usa ndr) non ha rispettato l’impegno di ospitare la nazionale iraniana e non sappiamo se manderanno o meno i visti. Non stiamo partecipando ai Mondiali in condizioni di parità perché non siamo riusciti ad allenare la nostra squadra come avremmo dovuto”.

Sullo sfondo di questa intricata vicenda diplomatica e sportiva, aspetta novità l’Italia. In base all’articolo 6.7 del regolamento FIFA – che prevede la possibilità di sostituire un’associazione ritirata o esclusa con un’altra federazione – gli Azzurri potrebbero essere scelti come candidati al ripescaggio in caso di forfait iraniano. Paolo Zampolli, rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali e inviato del presidente Trump, ha dichiarato di aver proposto direttamente a Trump e al presidente FIFA Gianni Infantino la candidatura italiana.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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