Un nuovo problema coinvolge un'altra selezione partecipante al Mondiale in Canada, Stati Uniti e Messico
Mentre la partecipazione dell’Iran al Mondiale 2026 continua ad essere in bilico a causa della guerra nel Golfo Persico, un’altra selezione di quella regione si trova di fronte a grandi difficoltà in vista della Coppa del Mondo al via tra meno di un mese in Canada, Stati Uniti e Messico.
La nazionale irachena di calcio rischia di presentarsi al Mondiale 2026 con alcune importanti assenze a causa di problemi con il rilascio dei visti d’ingresso negli Stati Uniti. Secondo quanto riportato dal sito iracheno Shafak News, citando Ghaleb Al-Zameli, membro della Federazione calcistica dell’Iraq, alcuni giocatori della squadra nazionale non hanno ancora ottenuto il visto americano.
Al-Zameli ha dichiarato: “I calciatori che finora non sono riusciti a ricevere il visto sono Ibrahim Bayesh, Mohannad Ali, Zaid Tahseen, Haider Abdulkarim e Ali Al-Hamadi. Al momento non è stata fornita alcuna spiegazione ufficiale sul motivo del rifiuto o del ritardo”.
La Federazione irachena intende affrontare la questione attraverso la FIFA per trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. Il problema è particolarmente sentito perché si tratta di elementi chiave della rosa irachena. Le autorità calcistiche di Baghdad temono che ulteriori ritardi possano compromettere il programma di preparazione della squadra in vista della fase finale del Mondiale. L’Iraq è inserito nel girone con Francia, Norvegia e Senegal.
I problemi dell’Iraq gettano nuove ombre sulla partecipazione dell’Iran ai Mondiali: la federazione iraniana andrà a Zurigo proprio per chiedere rassicurazioni su alcuni punti, tra cui i visti negati a diversi giocatori. Il nodo diplomatico legato all’Iran è stato chiarito dal segretario di Stato americano Rubio, secondo cui “il problema non sarebbero gli atleti, ma alcune delle altre persone che l’Iran vorrebbe portare, alcune delle quali hanno legami con le Guardie Rivoluzionarie”.
Una posizione che complica ulteriormente il quadro e che si intreccia ora con le difficoltà burocratiche che stanno colpendo anche i giocatori iracheni. L’Italia e altre nazionali eliminate sono spettatrici interessate perché potrebbe essere necessaria una sostituzione: il tempo stringe.