Gli Azzurri sono i favoriti se l'Iran non potrà partecipare alla Coppa del Mondo
Il nuovo inasprirsi dei rapporti tra Stati Uniti e Iran sta mettendo ancora più in bilico la partecipazione della selezione di Teheran alla Coppa del mondo. La crisi dello stretto di Hormuz sembra non avere soluzione, e ad un solo mese dall’inizio del Mondiale tanti bookmakers scommettono sull’assenza del Team Melli alla rassegna iridata.
L’Italia è la prima squadra indiziata a sostituire l’Iran dopo il pressing senza precedenti dell’inviato speciale di Donald Trump, Paolo Zampolli. Gli italiani sono scettici e in buona parte contrari, ma tra chi è favorevole c’è Henrik Larsen, ex giocatore del Pisa negli anni ’90 e uno degli eroi della Danimarca agli Europei del 1992.
I danesi furono ripescati a pochi giorni dal torneo, vincendo l’Europeo per la prima e finora unica volta nella loro storia. “Eravamo in vacanza insieme alle nostre famiglie, avevamo in programma soltanto un’amichevole con la nazionale. Mancavano dieci giorni al debutto, ma nel girone di qualificazione avevamo chiuso al secondo posto dietro la Jugoslavia fallendo l’accesso al torneo. Poi la Uefa decise di escludere Savicevic e compagni per la guerra nei Balcani. Prendemmo il loro posto da ripescati”, ha raccontato Larsen alla Gazzetta dello Sport.
Sul ripescaggio azzurro, Larsen si dice possibilista: “È un caso molto simile a quello della mia Danimarca. Nel 1992, la Jugoslavia fu esclusa in seguito alla risoluzione Onu che impose embargo e sanzioni economiche. Stavolta l’Iran potrebbe cambiare idea e non presentare la squadra a causa del conflitto con gli Usa. Tutto può succedere”.
“All’Italia auguro di fare come noi – ha detto Larsen -. Fino a Svezia ’92 avevamo totalizzato una sola partecipazione al Mondiale nel 1986. Siamo un Paese piccolo, è stato bellissimo poter giocare quella competizione. Abbiamo vinto da sfavoriti superando l’Olanda di Gullit e Van Basten e pure la Germania di Klinsmann in finale”.
Gli italiani sono contrari, ma secondo Larsen si sbagliano: “L’Italia non partecipa al Mondiale da 12 anni. Quando giocavo io, la Serie A era uno dei campionati più ambiti. Peccato che potessero essere tesserati soltanto tre calciatori stranieri per squadra. Gli Azzurri erano quasi imbattibili ai tempi. Oggi i tifosi dovrebbero essere contenti se l’ipotesi ripescaggio si concretizzasse”.