Ripescaggio Italia ai Mondiali, arriva il proclama: “Sarà epico”

Articolo di Martino Davidi

Mentre ancora si discute sulla partecipazione dell'Iran ai Mondiali, il ct Ghalenoei rilascia dichiarazioni roboanti

L’incontro risolutivo a Zurigo tra FIFA e Federazione calcistica iraniana sulla partecipazione dell’Iran ai Mondiali 2026 in Canada, Stati Uniti e Messico avverrà a giorni (con l’Italia interessata), ma c’è chi si dice sicuro della presenza del “Team Melli” alla rassegna iridata e guarda già oltre, come il commissario tecnico Amir Ghalenoei.

Il ct dell’Iran ha dichiarato la sua fiducia sul sito ufficiale della FIFA: non solo sulla presenza della squadra ai Mondiali, ma anche sul possibile passaggio del turno della sua squadra. “Abbiamo attraversato molti problemi ultimamente, ma i giocatori hanno dato il massimo e fatto enormi sacrifici. Si sono impegnati tantissimo durante le qualificazioni e hanno rinunciato a molto, quindi è mio dovere ringraziarli. Hanno le qualità per compiere un’impresa epica al Mondiale. Possono farcela, hanno il potenziale tecnico per rendere questo torneo indimenticabile”.

Il girone dovrebbe vedere l’Iran impegnato con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda. “Sono davvero fiero di questa squadra per tanti motivi. Abbiamo dovuto affrontare una situazione complicata sotto molti aspetti, tra cui l’impossibilità di giocare in casa, eppure siamo stati tra i primi a qualificarci per il Mondiale. L’Iran ha un dono particolare: nei momenti difficili troviamo o creiamo soluzioni. Siamo arrivati a questo livello nonostante tutto. Manca ancora più di un mese al via della Coppa del Mondo, ma stiamo vivendo un periodo molto complesso. Secondo me, però, il calcio può portare gioia alle famiglie e alla società iraniana, sia dentro che fuori dal Paese”.

“Il calcio è uno strumento che può avvicinare Stati e popoli, sia a livello nazionale che mondiale, come succede con l’Argentina o il Brasile che hanno tifosi ovunque. Anche in Iran è così, e spero che attraverso il calcio possiamo favorire l’unità nazionale nonostante le difficoltà attuali. Amiamo il nostro popolo e vogliamo regalargli momenti di felicità. Spero che il calcio possa aiutarci a farlo. Il mio desiderio è che non ci siano guerre da nessuna parte nel mondo, così le persone possano godersi il calcio e la vita. Questo è il messaggio che voglio lanciare attraverso il calcio al mondo e al mio popolo”.

“Vogliamo creare ricordi bellissimi in questo Mondiale – ha continuato Ghalenoei -. Grazie all’esperienza accumulata nelle precedenti partecipazioni, siamo pronti a raggiungere per la prima volta gli ottavi. Non ci accontenteremo di superare il girone: voglio che giochiamo un buon calcio, non solo che cerchiamo risultati a tutti i costi. Voglio anche ringraziare i nostri fantastici tifosi, sia in Iran che all’estero, che sono sempre rimasti al fianco della nazionale. Sono loro il vero motivo per cui ci siamo qualificati. Io probabilmente ho avuto il ruolo meno importante di tutti”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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