Premier League 2026-2027: Chelsea-Manchester United, le probabili formazioni

Articolo di Aldo Seghedoni

Carrick ha bisogno di vincere per salvare la panchina, Xabi Alonso vuole riscattarsi dopo le ultime due sconfitte consecutive.

Sabato alle 13.30 il Chelsea ospiterà a Stamford Bridge il Manchester United nella sfida valida per la nona giornata di Premier League. I padroni di casa vogliono vincere dopo le ultime due sconfitte consecutive (contro il Tottenham in campionato e contro il Liverpool in Coppa di Lega), gli ospiti non possono sbagliare ancora.

Xabi Alonso dovrà far fronte a diverse assenze: oltre al lungodegente Dibu Martinez non potrà contare neanche su Lacroix, Hato, James, Gittens e Anselmino. Tra i pali ci sarà dunque Penders, davanti a lui Acheampong, Fofana e Colwill. Leggermente arretrato rispetto al solito Pedro Neto, sulla fascia opposta giocherà Palestra.

Il navigato Henderson e Caicedo gestiranno il centrocampo, più avanzati Cole Palmer e Morgan Rogers che avranno il compito di rifornire Welbeck. L’esperto centravanti, arrivato al Chelsea in estate, non è ancora riuscito a sbloccarsi in campionato ma in EFL Cup ha timbrato il cartellino 3 volte in 3 partite.

Per Michael Carrick ogni partita è fondamentale: il Manchester United sta affrontando l’ennesima crisi degli ultimi anni e i risultati sono assolutamente scadenti. I Red Devils, nonostante una rosa di tutto rispetto, hanno collezionato solo 7 punti nelle prime 8 partite di campionato e servirà un miracolo per salvare la panchina di Carrick.

Per la sfida contro il Chelsea non ci saranno Dorgu, Sesko, Shaw e Ugarte. Mainoo dovrebbe riuscire a recuperare, dubbi invece su Rashford. Davanti a Lammens giocheranno Dalot, Maguire, Martínez e Mazraoui. Mainoo e Baleba in mediana a dirigere il gioco, più avanzati Diallo, Bruno Fernandes e Cunha. Mbeumo riferimento offensivo.

Probabili formazioni
CHELSEA (3-4-2-1): Penders; Acheampong, Fofana, Colwill; Neto, Henderson, Caicedo, Palestra; Palmer, Rogers; Welbeck. All. Alonso
MANCHESTER UNITED (4-2-3-1): Lammens; Dalot, Maguire, Martínez, Mazraoui; Mainoo, Baleba; Amad, Fernandes, Cunha; Mbeumo. All. Carrick

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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