I Toffees cercano punti importanti in casa per continuare il sogno europeo: davanti a loro, però, c'è l'ostacolo Bournemouth.
Alle 20.30, si accendono i riflettori al Hill Dickinson Stadium, per una sfida che promette spettacolo. L’Everton si presenta a questo appuntamento con un rendimento curioso. Se tra le mura amiche il successo manca ormai dallo scorso 6 dicembre, lontano da casa i Toffees sono diventati una vera macchina da punti. Grazie a tre vittorie nelle ultime quattro trasferte, tra cui l’impresa sul campo dell’Aston Villa, la squadra di Moyes è risalita pian piano fino all’ottava posizione. Ora il sogno europeo è concreto: il quarto posto, occupato dal Manchester United, dista 7 lunghezze e una vittoria stasera potrebbe accorciare ulteriormente le distanze.
Allo stesso tempo anche Il Bournemouth sta attraversando un momento positivo. Nonostante l’uscita dalla FA Cup, l’inizio del 2026 ha rigenerato completamente la squadra del Dorset, rendendola una delle squadre più in forma del campionato. Gli uomini di Iraola sono imbattuti da cinque giornate, con un filotto di tre vittorie e due pareggi arrivato contro avversari di altissimo livello. La perla di questa striscia è senza dubbio il successo contro il Liverpool, un risultato che ha dato al gruppo la consapevolezza necessaria per affrontare ogni sfida.
Dal punto di vista degli uomini a disposizione, Moyes può finalmente sorridere: la notizia più importante in casa Everton è il pieno recupero di Jarrad Branthwaite, pronto a riprendersi il posto da titolare per blindare la difesa. A centrocampo le chiavi del gioco saranno affidate a Dewsbury-Hall, l’uomo più in forma del momento, mentre l’unico vero punto negativo resta il forfait di Jack Grealish, costretto a saltare per infortunio il resto della stagione. In attacco è aperto il ballottaggio tra la fisicità di Thierno Barry e l’esperienza di Beto, con il primo leggermente favorito per guidare il reparto.
In casa Bournemouth, il tecnico Iraola deve gestire un’infermeria piuttosto affollata. Pesano le assenze di giocatori chiave come Justin Kluivert e Tavernier, che tolgono velocità e imprevedibilità sulle fasce. Tutto il peso dell’attacco sarà sulle spalle di Evanilson, reduce da un ottimo momento di forma, mentre a centrocampo i fari saranno puntati sul talento di Alex Scott, incaricato di ispirare i propri compagni.
Probabili formazioni
EVERTON (4-2-3-1 ): Pickford; O’Brien, Tarkowski, Keane, Mykolenko; Gueye, Garner; Ndiaye, Dewsbury-Hall, Armstrong; Barry. All. Moyes.
BRENTFORD (4-2-3-1): Petrovic; Jimenez, Hill, Senesi, Truffert; Cook, Scott; Rayan, Kroupi, Adli; Evanilson. All. Iraola.