Petrachi: "Zaza? E' presto..."

Il ds del Torino è fiero ma stoico: "Grande momento, ma restiamo umili". Sulla Juve: "Quella vera si è vista a Manchester e a Marassi".

21 Settembre 2015

Ormai non fa più notizia: il Torino di Ventura non smette di vincere e dopo aver superato la Sampdoria, i granata sono secondi in classifica.
Ai microfoni di Radio Sportiva, è intervenuto Gianluca Petrachi. Il ds del Torino ha svolto un lavoro coi fiocchi nella finestra di mercato estiva, assicurandosi grandi prospetti come Zappacosta e Baselli: "Abbiamo fatto un ottimo lavoro e c'era stato anche l'inserimento di altri club, siamo molto felici di averli portati a Torino - ha spiegato, commentando l'exploit di Fabio Quagliarella -. Abbiamo puntato tantissimo su di lui, è cresciuto nel nostro settore giovanile e si è svincolato col fallimento. E' stato felicissimo di tornare alle origini quando si è presentata l'occasione. Ha capito, dopo un iniziale adattamento, cosa il mister voleva da lui. Lavora anche per dare ai nostri giovani quell'apporto di consigli necessario. Non fa la prima donna, non fa il fenomeno".
 
L'attaccante partenopeo, secondo il dirigente, meriterebbe una chiamata di Antonio Conte: "Credo che oggi sia un giocatore da tenere in considerazione per la Nazionale, anche in virtù di quelle cose che dicevo prima".
 
Il mercato di gennaio dista ancora troppo, ma chissà che Petrachi non ci pensi già. Zaza potrebbe interessare, ma non è il momento di parlarne: "Il mercato è finito da venti giorni, per il momento siamo tranquilli".
 
Il momento del Toro potrebbe far pensare a una svolta, nella dimensione del club di Cairo, ma Petrachi ha invitato alla prudenza: "Aver confermato gran parte della squadra è una base di partenza importante: io non amo tirare le somme, perché è il campo a giudicare. Abbiamo una squadra tosta, ma il fatto di aver mantenuto gran parte della squadra fa pensare che possa essere una stagione importante. E non dobbiamo esaltarci, ma costruirci tutto col sudore".
 
In attesa che la squadra di Ventura si confermi a questi livelli, si può godere della distanza in classifica dai rivali della Juventus.  Ma è troppo presto per darla per spacciata: "Perdere giocatori del calibro di Pirlo e di Tevez, quest'ultimo in particolare, non è certo cosa da poco. Hanno iniziato male ma ora si sono ripresi, la vera Juve è quella che abbiamo visto nelle ultime due partite".
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