Ora gli svizzeri snobbano Alessandro Romano: “Che vada con l’Italia, non chiediamo l’elemosina”

Articolo di Flavio Brambilla

Sul tema ha preso la parola l'ex nazionale rossocrociato Alberto Regazzoni.

Alessandro Romano, che ha recentemente cambiato nazionalità sportiva per poter rispondere alla chiamata dell’Italia, ha deluso gli svizzeri. Secondo Alberto Regazzoni, intervistato da Tio.ch, la Federazione elvetica non ha colpe. “Per me la Federazione non ha dormito. Stiamo parlando della Nazionale, non di una squadra di club in cui ci sono trattative per lo stipendio. La Nazionale o te la senti e ci vai, o arrivederci. Non dobbiamo pregare nessuno di vestire il rossocrociato”.

“Se uno ha fatto tutto il proprio percorso qui, è cresciuto e ha fatto le giovanili in Svizzera e poi preferisce andare con l’Italia, che vada con l’Italia. La Nazionale svizzera non deve chiedere l’elemosina a nessuno” aggiunge il tre volte nazionale rossocrociato.

“La Nazionale è una questione di orgoglio. Chi sente questa maglia venga, e la indossi con orgoglio. Chi non la sente, che vada da un’altra parte. Cosa può fare la Federazione? Io credo che faccia già tanto, dando l’opportunità di crescere a tanti giocatori. I club svizzeri e la Federazione aiutano tutti questi ragazzi a crescere. Preferiscono andare in un’altra Nazionale? Che vadano”.

“È un gran peccato, perché sembra un talento vero. Però cosa bisogna fare? Lo ripeto: non è il calciomercato, dove tu proponi qualcosa. Romano sapeva che la Nazionale svizzera puntava su di lui. Yakin l’avrebbe probabilmente convocato per la Nations League. Ma oggettivamente era impensabile chiamarlo già prima, magari per il Mondiale”.

 

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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