Buffon e Bonucci nella bufera, durissimo l’attacco di Maurizio Pistocchi

Articolo di Aldo Seghedoni

"Da Gattuso scelte incomprensibili ma loro cosa ci facevano lì?" si è chiesto il giornalista.

A poco più di una settimana dalla sconfitta della Nazionale contro la Bosnia che ci costringerà a guardare i Mondiali (per la terza edizione consecutiva) senza gli Azzurri, Maurizio Pistocchi è ancora furioso e ai microfoni di CRC ha puntato il dito contro Gennaro Gattuso e non solo.

“Le scelte di Gattuso riflettono il momento complicato che ha vissuto la Nazionale dopo il vantaggio di Kean. Ha sbagliato ma non è tanto l’errore in sé che mi meraviglia, quanto lo staff che lo circondava pieno di illustri ex giocatori. Non capisco quale sia stato il loro compito all’interno dello staff della Nazionale. Meno male che si sono dimessi. Non è possibile giocare una partita di qualificazione facendo il 4-4-1 con Kean da solo a fare la guerra giocando 9 contro 11”.

Maurizio Pistocchi ha poi voluto parlare di Alessandro Bastoni. Il difensore dell’Inter sta attraversando un periodo complicato tra le polemiche nate per l’episodio con Pierre Kalulu e l’espulsione rimediata contro la Bosnia: “Ha sbagliato e ha chiesto scusa, non bisogna fare un processo alle intenzioni in questo modo ad un giocatore. In Italia ci sono più simulatori che goleador. Tra l’altro il difensore dell’Inter è quello che ha meno colpe sul gol della Bosnia: Donnarumma con il suo rinvio a campanile ha regalato il pallone alla Bosnia che ci ha mandato fuori dai Mondiali e Mancini si è fatto attaccare alle spalle dell’avversario”.

“Adesso voglio sentire tutti gli amici come Fabio Capello che ci parlano sempre della costruzione dal basso. Tutti questi guru rievocano il passato anziché guardare al futuro quando le cose vanno male. In Italia la formazione è di livello basso e mi duole dirlo per uno come me che lavora in questo settore. Ormai si gioca un calcio prevalentemente difensivo, tattico e pieno di passaggi” ha concluso un furioso Pistocchi.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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