Parte della delegazione non ha ricevuto il permesso di entrare in Messico. L'ira della federazione iraniana.
Sembrava essere andato tutto per il verso giusto. Un funzionario statunitense ha confermato ad ABC News che tutti i giocatori della squadra iraniana hanno ottenuto il visto. In realtà, non è così, considerato che alcuni membri della delegazione sono stati “respinti”.
Secondo la televisione di stato iraniana, il segretario generale della federazione calcistica iraniana, Hedayat Mombeini, e il suo vicepresidente, Mehdi Mohammad Nabi, sarebbero tra i 14 membri dello staff e dirigenti sprovvisti di visto per gli Stati Uniti.
La decisione di negare i visti ad alcuni membri dello staff iraniano ha “di fatto negato alla nazionale iraniana l’opportunità di competere ad armi pari e senza discriminazioni”, secondo una dichiarazione pubblicata sul sito web della federazione. La federazione ha aggiunto che porterà la questione all’attenzione della FIFA, l’organo di governo del calcio mondiale.
Insomma, non una situazione piacevole per la delegazione iraniana che si ritrova, ancora una volta, a gestire una situazione complessa. C’è chi pensa che potrebbe anche arrivare il gesto estremo, ovvero la decisione di fare un passo indietro e dire no al Mondiale. Il tema resta caldo, anche per le dichiarazioni di Marco Rubio, segretario di stato americano, riportate da ESPN: “Non permetteremo che includano nella loro delegazione un gruppo di persone che sappiamo non avere nulla a che fare con lo sport e che hanno legami con le Guardie Rivoluzionarie o cose del genere”.