Sale l'attesa per l'inizio della rassegna iridata: centinaia di migliaia di simulazioni sono state avviate negli ultimi giorni
Sale l’attesa per la partenza dei Mondiali 2026, i più grandi di sempre con ben 48 squadre al via ma sfortunatamente ancora senza l’Italia, eliminata di nuovo ai playoff per la terza edizione consecutiva. Negli ultimi giorni i principali modelli predittivi e diversi supercomputer hanno svolto centinaia di migliaia di simulazioni su come si svolgerà la rassegna iridata. Le due grandi nazionali favorite sono considerate Francia e Spagna.
Il supercomputer di Opta ha simulato il torneo 25mila volte, assegnando alla Spagna il 16% di possibilità di vittoria davanti a Francia (13%), Inghilterra (11%) e Argentina (10%). L’algoritmo Sportradar, in grado di arrivare fino a 100mila simulazioni, prevede invece una finale tra Francia e Spagna con il 50% di possibilità da parte di entrambe le nazionali di vincere il titolo.
Il supercomputer di FindSisterSites dà invece come vincente la Francia, mentre l’algoritmo di TalkSport AI prevede che la Spagna vincerà la seconda Coppa del mondo della sua storia. Ha fatto notizia anche la particolare previsione del ricercatore Joachim Klement, che con il suo modello matematico ha azzeccato i vincitori delle ultime tre coppe del mondo (Germania, Francia e Argentina). Secondo Klement, a vincere il Mondiale sarà clamorosamente l’Olanda.
Tra le voci che invitano a non dare per scontato il duopolio Francia-Spagna c’è anche quella di Nicola Ventola. L’ex attaccante, interpellato a margine delle finali della El Porteño Golden Cup di polo, ha voluto accendere i riflettori su una terza candidata: “Tutti parlano di Francia e Spagna, ma io credo molto anche nella fortuna che alcuni giocatori riescono ad attirare. Per questo dico di fare attenzione al Portogallo: Cristiano Ronaldo è uno che sembra avere una buona stella e può trascinare la squadra. Occhio a loro”. Ventola, nel corso della stessa intervista a Sportal.it, ha anche espresso una posizione netta sull’assenza dell’Italia: “Anche se ci fosse stata la possibilità, mi sarei rifiutato. Non ci siamo qualificati sul campo ed è giusto non partecipare”.
Nella sua edizione odierna, L’Équipe ha dedicato la prima pagina ai Mondiali con un’immagine al vetriolo: Donald Trump ritratto con al collo la medaglia del “FIFA Peace Prize”, la Coppa del Mondo in una mano e il presidente della FIFA Gianni Infantino trasformato in un burattino nell’altra, con ai lati l’arbitro Artan (respinto all’aeroporto) e un agente dell’ICE mascherato. Il titolo, “Welcome to the USA”, ha scatenato una tempesta politica e sportiva, con reazioni contrastanti tra chi negli Stati Uniti ha bollato la copertina come una provocazione e chi nel mondo del calcio l’ha letta come una denuncia legittima della commistione tra politica e governance sportiva. La FIFA ha ribadito di non avere alcun ruolo nelle politiche migratorie del Paese ospitante. Il Mondiale è pronto a partire, ma la tensione attorno all’evento sembra destinata a non placarsi.