Ripescaggio Italia ai Mondiali, arriva l’annuncio: “Stravolti tutti i piani”

Articolo di Martino Davidi

L'Iran si prepara al viaggio verso il Nord America nonostante diverse incognite

L’Iran vola in Nord America nonostante l’alone di incertezza che ancora circonda la spedizione della selezione di Teheran per i Mondiali 2026 in Stati Uniti, Messico e Canada. Al momento né gli USA, dove l’Iran disputerà le tre partite della fase a gironi, né il Messico, che ospiterà il ritiro della squadra per tutta la durata del torneo, hanno ancora rilasciato i visti ai giocatori iraniani.

“Sabato partiremo per la Spagna e da lì la nazionale volerà direttamente a Tijuana, in Messico”, ha dichiarato il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, durante un programma sportivo trasmesso dalla televisione di Stato. “Otterremo il visto messicano martedì o al massimo mercoledì, dopodiché il visto statunitense dovrebbe arrivare rapidamente”, ha aggiunto Taj.

L’Iran è stato inserito nel Gruppo G e affronterà Nuova Zelanda e Belgio a Los Angeles il 15 e il 21 giugno, per poi giocare contro l’Egitto a Seattle il 26 giugno. Secondo Taj, lo scoppio della guerra in Medio Oriente il 28 febbraio, con l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ha “sconvolto completamente” i piani della Nazionale. “La situazione del Paese, e soprattutto il conflitto in corso, ha mandato all’aria tutti i nostri programmi”, ha spiegato. “Avevamo organizzato ottime amichevoli, tra cui una contro la Spagna, che è stata annullata” a febbraio.

A causa delle tensioni legate alla guerra, la squadra ha dovuto spostare il proprio quartier generale per il Mondiale: inizialmente prevista a Tucson, in Arizona, la sede del ritiro è stata trasferita a Tijuana, città messicana al confine nord-occidentale con gli Stati Uniti. Attualmente gli iraniani si stanno preparando in Turchia. Venerdì hanno battuto il Gambia 3-1 in un’amichevole ad Antalya, dove giovedì disputeranno un’altra partita di preparazione contro il Mali.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT

Articoli correlati