Mondiali 2026, Mike Maignan fa sorridere il Milan: sfatato tabù quarantennale

Articolo di Marco Enzo Venturini

Il 4-1 della Francia sulla Norvegia regala anche un'impresa personale a Mike Maignan, che riscrive gli almanacchi fermi dal 1986.

Arriva un sorriso anche per il Milan dai Mondiali di calcio 2026. A regalarlo di rimbalzo anche ai rossoneri è Mike Maignan, che venerdì sera è stato tra i protagonisti del 4-1 con cui la Francia ha strapazzato la Norvegia andando a concludere in testa il Girone I. Non solo: il portiere transalpino ha sfatato un vero e proprio tabù che resisteva dalla bellezza di 40 anni suonati.

Al 50′ della partita del Gillette Stadium di Foxborough (non lontano da Boston), Maignan è infatti riuscito a neutralizzare un rigore a Strand Larsen. A suo modo un piccolo, grande evento: nessun portiere della Francia riusciva a parare un rigore nei 90 minuti regolamentari o anche i tempi supplementari di un Mondiale. L’ultimo a riuscirci era stato infatti Joel Bats nel 1986, opponendosi con successo nientemeno che a Zico nei quarti di finale contro il Brasile. Una bella soddisfazione anche per lo stesso Milan, i cui portieri raramente negli ultimi decenni si sono distinti ai Mondiali. Chiusi da una concorrenza spietata i grandi numeri 1 degli anni ’60, ’70 (Albertosi si vestì di rossonero solo successivamente) e ’80 (discorso analogo per Giovanni Galli), nemmeno i vari Sebastiano Rossi e Christian Abbiati ebbero posto in Azzurro. Discorso diverso per Dida, titolare a Germania 2006. Senza però mai parare un rigore.

La serata di Maignan si inserisce in una vittoria netta e convincente dei Bleus, ottenuta peraltro in circostanze particolari: il commissario tecnico Didier Deschamps era assente dalla panchina, costretto a rientrare in Francia per la scomparsa della madre Ginette, venuta a mancare all’età di 86 anni. A guidare la squadra ci ha pensato il vice allenatore Guy Stephan, che ha condotto i transalpini con mano sicura verso il primo posto del girone. Una prova di maturità collettiva non da poco.

Il vero mattatore della serata è stato Ousmane Dembélé, Pallone d’Oro in carica, autore di una tripletta che ha di fatto spezzato le velleità norvegesi. L’attaccante del PSG aveva aperto le marcature al 7′ sfruttando un assist di Mbappé, aveva raddoppiato al 20′ con una prodezza personale e aveva poi firmato il tris al 32′ su servizio di Tchouameni. A chiudere i conti, al 94′, ci ha pensato Desiré Doué su assist di Barcola. Proprio Mbappé, pur non andando a segno, ha confermato il suo ruolo di trascinatore: il capitano dei Bleus arriva ai sedicesimi di finale con 16 reti complessive nella storia dei Mondiali, al secondo posto all-time, a due sole lunghezze da Lionel Messi che guida la classifica con 18 gol.

Al di là delle gioie mondiali, però, il futuro di Maignan in rossonero resta avvolto nell’incertezza. Il portiere ha rinnovato il proprio contratto fino al 2031 solo nella scorsa stagione, ma la profonda rivoluzione in atto a Milanello — con gli addii di Furlani, Moncada, Tare e Allegri e la successiva nomina di Ruben Amorim come nuovo allenatore — ha rimescolato le carte. Il Chelsea, che già nell’estate 2025 aveva tentato di acquistarlo senza successo, è pronto a tornare alla carica. Amorim avrebbe già telefonato personalmente a Maignan per rassicurarlo sulla sua centralità nel nuovo progetto, sottolineando le ambizioni del club di tornare a vincere in Italia e in Europa.

Un ulteriore elemento di riflessione per il numero 16 rossonero è arrivato dal saluto social di Claudio Filippi, storico preparatore dei portieri legato ad Allegri, che attraverso Instagram ha scritto: “Dopo un solo anno termina la mia avventura al Milan, un club glorioso sostenuto da una tifoseria straordinaria. A Mike, Pietro, Lorenzo e Matteo va il mio più sincero ringraziamento e l’augurio di un futuro ricco di soddisfazioni”. Tra Filippi e Maignan si era creato un legame molto forte, costruito giorno dopo giorno sul campo, e la sua partenza potrebbe pesare nella decisione finale del portiere. Nel frattempo il patron Gerry Cardinale, con il pieno consenso di Amorim, ha espresso chiaramente la volontà di trattenerlo insieme ad altre stelle della rosa. Le prossime settimane saranno decisive: i Mondiali, fin qui, stanno parlando in suo favore nel modo migliore possibile.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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