Mondiali 2026, Lele Adani divide anche gli addetti ai lavori ma la Rai tira dritto

Articolo di Nicola Lama

Non arrivano solo dagli appassionati le rimostranze nei confronti dell'opinionista Rai: anche i media non risparmiano critiche.

Gli appassionati di calcio di tutta Italia continuano a dividersi su Lele Adani, anche all’indomani del commento tecnico di Inghilterra-Argentina in cui l’ex difensore ha letteralmente perso la voce, urlando a squarciagola dopo il pareggio di Enzo Fernandez e il gol-vittoria di Lautaro Martinez, entrambi serviti da Leo Messi.

Oltre alle rimostranze da parte dei tifosi, soprattutto sui social, anche i media si sono nettamente divisi sull’atteggiamento del 52enne di San Martino in Rio, domandandosi se sia il caso di coinvolgerlo al commento anche per la finale tra Spagna e Argentina. ‘La Repubblica’, in un editoriale firmato di Maurizio Crosetti, accusa Adani di aver trasformato il Servizio pubblico in “Tele Buenos Aires”, mentre ‘Il Fatto Quotidiano’ parla di “Adani fuori controllo”.

Interpellato da Fanpage, il cronista ex Rai Carlo Nesti ha invece sentenziato: “Nella telecronaca diventa un disturbatore. E soprattutto non grida: urla. A scuola mi hanno insegnato la differenza tra gridare e urlare. E il suo modo di urlare dà fastidio”. Lo stesso Nesti, comunque, ha definito Adani “una risorsa” per la Tv di Stato, non volendone mettere in discussione le competenze alla base.

La Rai, comunque, tira dritto: i gol dell’Argentina con il commento di Adani in sottofondo sono stati pubblicati, come clip, sui social network e per domenica la programmazione non cambia: saranno Alberto Rimedio e lo stesso ex difensore a raccontare davanti al microfono cosa accadrà fra Spagna e Argentina in una finale inedita a livello di Coppa del Mondo.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

TG SPORT

Articoli correlati