La rimonta subita negli ultimi minuti della semifinale contro l'Argentina è la classica goccia capace di far traboccare il vaso.
La semifinale persa contro l’Argentina ha aperto una crepa profonda attorno alla figura di Thomas Tuchel. In Inghilterra la rimonta subita nel finale è stata letta come il punto di non ritorno del percorso con il tedesco alla guida e la pressione mediatica delle ultime ore ha trasformato proprio Tuchel nel principale imputato della disfatta. Mentre la nazionale si prepara alla finale per il terzo posto contro la Francia, la sensazione è che il futuro sia già stato scritto altrove.
Secondo diverse testate britanniche, la FA avrebbe infatti iniziato a muoversi con decisione per individuare il nuovo commissario tecnico e il nome che circola con insistenza è quello di Pep Guardiola. Il tecnico catalano, libero dopo la conclusione della sua avventura con il Manchester City, è considerato il profilo ideale per inaugurare un nuovo ciclo dei Tre Leoni, fondato su identità di gioco, continuità e una cultura del lavoro che in patria viene vista come il tassello mancante per fare il salto definitivo.
La sconfitta con l’Argentina avrebbe accelerato un processo già avviato. La Federazione inglese avrebbe sondato informalmente la disponibilità del catalano, valutando margini, tempistiche e condizioni per un’operazione che avrebbe un impatto enorme sul movimento calcistico nazionale. L’idea è quella di ripartire da un tecnico capace di costruire un’identità riconoscibile e di valorizzare il talento a disposizione, un aspetto che molti ritengono essere mancato durante la gestione Tuchel.
La possibile scelta di Guardiola non avrebbe effetti soltanto in Inghilterra. Il suo nome era stato valutato anche in Italia nella fase iniziale della rifondazione azzurra targata Malagò-Maldini, ma un’accelerazione della FA lo toglierebbe definitivamente dalla corsa. Per gli inglesi, invece, rappresenterebbe la svolta che molti invocano da tempo. E mentre il tedesco prova a chiudere il Mondiale con dignità, il clima attorno a lui racconta un’altra storia: in patria il dopo‑Tuchel è già iniziato e il nome del possibile sostituto è già sul tavolo.